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Cronaca | 12 febbraio 2020, 17:33

Cuneo, aggressione aggravata dall’odio razziale: tre giovani a processo

Il fatto risale al maggio 2017. La presunta vittima non ha testimoniato perché risulta irreperibile

Foto generica

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La Procura gli contesta il reato di lesioni aggravate dall’odio razziale per aver aggredito un ragazzo africano. A processo sono B.N. e E.N., di origini albanesi, e l’italiano G.M. che la notte del 4 maggio 2017 agli “Ex Lavatoi” di Cuneo avrebbero insultato e ferito al volto un giovane.

Oggi in tribunale avrebbe dovuto testimoniare la presunta vittima, ma è risultata irreperibile. Ha invece deposto la ragazza che quella sera era con lui: “Hanno iniziato a picchiarlo in quattro o cinque fuori dal locale, poi si sono spostati nel locale, dove son volati cocci di vetro. Però non ho sentito insulti rivolti contro di lui”. La teste ha anche detto di non riconoscere B.N. fra coloro che avrebbero partecipato al pestaggio: “L’imputato mi avvicinò qualche giorno dopo, chiedendomi se avevo ricevuto qualche notifica per quel fatto, ma non l’ho visto immischiato nella rissa”.

Anche l’addetto alla sicurezza del locale ha confermato che B.N. non era fra gli aggressori: “Erano due o tre ragazzini sui vent’anni molto agitati, li ho sentiti insultare il giovane di colore, ma non ho assistito all’aggressione. Era stato lui stesso a dire che lo avevano ferito con i cocci di una bottiglia e che un ragazzino gli aveva tirato addosso delle pietre”.

Quando gli agenti di polizia erano arrivati sul posto i presunti aggressori si erano già allontanati: “Nel locale pieno di gente la serata era ancora in corso. Il giovane di colore era sporco di sangue al volto, ma non aveva fornito elementi precisi per risalire a chi lo aveva colpito”.

Il processo è stato rinviato al 18 luglio per il completamento dell’istruttoria.



Monica Bruna

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