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Al Direttore | 11 febbraio 2020, 17:32

Un "#controcorrente" che fa discutere, l’albese Marello difende Chiamparino: "Ingeneroso accostarlo all’emiliana Borgonzoni"

L’esponente del Partito Democratico prende le difese dell’ex governatore: "Dichiarò di voler lasciare a urne chiuse, siamo noi consiglieri che gli abbiamo chiesto di rimanere"

Maurizio Marello, ex sindaco albese, dal maggio scorso consigliere regionale del Partito Democratico

Maurizio Marello, ex sindaco albese, dal maggio scorso consigliere regionale del Partito Democratico

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Egregio direttore,
le scrivo con riferimento all’ultimo “#controcorrente” pubblicato dal suo giornale (leggi qui), dove si comparano le scelte fatte dalla candidata del centro destra in Emilia-Romagna Lucia Borgonzoni e quella del candidato del centro sinistra in Piemonte Sergio Chiamparino, rei entrambi, da quanto si legge, di non aver mantenuto le promesse. Lei per avere scelto di rimanere a Palazzo Madama e di non entrare in Consiglio regionale all’opposizione (contrariamente a quanto affermato in campagna elettorale); lui per aver lasciato intendere subito dopo la sconfitta del maggio scorso di non voler proseguire nell’esperienza regionale, senza dare seguito a quanto detto.

Intanto mi sembra ingeneroso il paragone: ingeneroso per un uomo della levatura e della storia politico-amministrativa di Sergio Chiamparino, già stimatissimo sindaco di Torino, presidente della Regione e parlamentare. Un politico che ha fatto della competenza, della trasparenza e della serietà i tratti distintivi del suo operato.

In secondo luogo, se è vero che il presidente aveva a caldo pensato di valutare o meno una sua permanenza in Consiglio, è altrettanto vero che noi consiglieri del gruppo del Partito Democratico gli abbiamo chiesto di rimanere il più a lungo possibile, possibilmente per tutto il mandato, perché la sua qualificata presenza è per noi alquanto preziosa.

Io in particolare ho insistito più volte con il presidente affinché lui rimanesse, alla luce dell’esperienza e delle competenze di cui è portatore. Chiamparino ha accettato di continuare, non sappiamo fino a quando (ma personalmente spero il più a lungo possibile) e in un bellissimo intervento di qualche mese fa in aula ha detto a tutto il Consiglio di voler fare il “portatore di borracce”, ossia il gregario di noi più giovani del Gruppo consiliare, dimostrando ancora una volta di essere persona saggia e umile.

Sono certo che la sua presenza ci aiuterà a costruire una credibile alternativa di governo a questa maggioranza di centro-destra e rende la nostra assemblea legislativa ancora più autorevole.

Maurizio Marello,
consigliere regionale del Piemonte

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