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Agricoltura | 28 gennaio 2020, 18:46

Oltre 200 cantine in vetrina a "Grandi Langhe": ad Alba professionisti del vino da 34 Paesi (FOTOGALLERY)

Numeri in crescita del 30% per la rassegna che il Consorzio Tutela Barolo Barbaresco organizza per buyer, giornalisti e addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo. Ora attenzione rivolta alla trasferta Usa del BBWO, sullo sfondo dell’incognita rappresentata dai dazi di Trump (GLI SCATTI DI MAURO GALLO)

Oltre 200 cantine in vetrina a "Grandi Langhe": ad Alba professionisti del vino da 34 Paesi (FOTOGALLERY)

Un successo annunciato quello segnato dai numeri che hanno mandato in archivio l’edizione 2020 di "Grandi Langhe", la due giorni dedicata al lancio delle nuove annate di Barolo (2016), Barbaresco (2017), Roero (2017), Docg e Doc di Langhe e Roero.

Abbandonata la pur suggestiva ma meno pratica formula "diffusa" delle prime tre edizioni biennali, e tornata di scena con la nuova cadenza annuale negli spazi del Palazzo Mostre e Congressi di piazza Medford ad Alba, la rassegna promossa dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani ha fatto segnare la partecipazione di oltre 2mila professionisti del vino provenienti da 34 Paesi del mondo – dall’Europa agli Usa, dall’Australia a Hong Kong, fino a Tokyo.

Un pubblico di buyer, specialisti della ristorazione e giornalisti cresciuto del 30% e arrivato nella capitale delle Langhe per degustare e prendere utili contatti commerciali con le 206 cantine del territorio che per prime si erano aggiudicate il diritto di partecipare a quello che, con lo spostamento di calendario nel primo mese dell’anno, rappresenta ormai un apprezzato momento di apertura nella stagione delle fiere enologiche italiane e non solo.
 
"Oltre un terzo dei partecipanti è arrivato dall’estero, a conferma del fatto che il nome di 'Grandi Langhe' si sta affermando sempre di più anche fuori dall’Italia", rileva il presidente del consorzio langarolo Matteo Ascheri, che segnala anche la crescita fatta registrare dagli operatori italiani "provenienti da 69 province, soprattutto da Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria e Toscana".

Un’edizione – quella organizzata insieme al Consorzio Tutela Roero, col supporto di Regione Piemonte, Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero e Ubi Banca e il sostegno logistico del Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero – in cui non si sono nascoste le molte preoccupazioni del settore per le minacce dei dazi che l’amministrazione americana potrebbe introdurre sulla vendita del vino italiano in Usa (leggi qui).

"Il nostro messaggio è chiaro – ha spiegato a proposito Ascheri –. Il mondo del vino piemontese tiene moltissimo ai consumatori americani, non a caso gli Stati Uniti sono il mercato numero uno per molte delle nostre denominazioni. Negli anni vi abbiamo investito moltissimo e continueremo a farlo. Nei prossimi giorni saremo a New York uniti con un evento che vuole ribadire la forza e la determinazione dei nostri produttori", ha concluso il presidente, ricordando le grandi aspettative e il forte impegno organizzativo e finanziario profuso dallo stesso ente di tutela per organizzare la prima edizione del "Barolo & Barbaresco World Opening – BBWO", che tra il 4 e il 5 febbraio vedrà oltre 200 cantine di Langhe e Roero presentare le proprie etichette nel cuore di Manhattan.

Grande apprezzamento per i seminari di approfondimento sulle Menzioni Geografiche Aggiuntive condotti da Alessandro Masnaghetti: "È stata un’occasione anche per un pubblico di esperti di cogliere a fondo il valore delle MeGA di Barolo, Barbaresco, Roero, Dogliani e Diano", ricorda Andrea Ferrero, direttore del Consorzio.

Focus anche sulle MeGa del Roero, seminario condotto da Francesco Monchiero, presidente Consorzio Tutela Roero: "Diamo appuntamento a tutti ai Roero Days, quinta edizione, alla Reggia di Venaria Reale il 5 e 6 aprile".

La prossima edizione di "Grandi Langhe", la sesta, è in programma il 25 e 26 gennaio 2021.

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