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Economia | 23 gennaio 2020, 18:45

Per la Cantina Terre del Barolo un 2019 importante

Bilancio in utile, nuova cantina quasi ultimata, grande attenzione al mercato e tutela del territorio.

Per la Cantina Terre del Barolo un 2019 importante

Il nuovo anno è appena iniziato e alla Cantina Terre del Barolo si prosegue sulla strada tracciata nel 2019, un anno che ha permesso di ottenere soddisfazioni in diversi campi, grazie al lavoro dei soci viticoltori, dei dipendenti e dei collaboratori della Cooperativa.
Sono quattro gli aspetti da sottolineare: il bilancio economico chiuso in utile, i lavori alla nuova cantina, la vendemmia 2019 ed i progetti per la tutela del territorio. 

BILANCIO ECONOMICO IN ATTIVO. Lo scorso 12 gennaio durante l’assemblea dei Soci è stato approvato il bilancio con chiusura dell’anno fiscale al 31 agosto 2019. Il fatturato finale dell’ultimo esercizio è stato di 15,7 milioni di Euro, con un utile netto di 560 mila Euro. Un risultato importante se si considerano le tensioni sui mercati legati alla Brexit, allo spauracchio dei dazi ed al rallentamento economico in Germania. Un risultato lusinghiero considerando gli ingenti investimenti messi in campo negli ultimi anni e in particolare nel 2019 lungo tutta la filiera della Cantina.

LA NUOVA CANTINA. I lavori complessivi per i nuovi locali di accoglienza, bottaia, magazzini sono al 70%: secondo la tabella di marcia si punta all’inaugurazione dei nuovi locali per la festa dei Soci in programma ad inizio settembre. Nelle prossime settimane si taglierà un importante traguardo: la nuova bottaia (4000 metri quadrati in un corpo unico) sarà operativa e verranno alloggiati in legno i Barolo in invecchiamento provenienti da tutti gli undici villaggi della denominazione, peculiarità unica della Cantina fondata da Arnaldo Rivera oltre 60 anni fa.

VENDEMMIA 2019: QUANTE NOVITA’! Nell’ultima vendemmia si è arrivati a produrre in totale 10 grandi cru di Barolo con le nuove entrate Cannubi e Villero che si sono affiancati a Bussia, Castello, Monvigliero, Ravera, Rocche dell’Annunziata, Rocche di Castiglione, Vignarionda, Boiolo e Castello. L’intento della Cantina è quello di ampliare ulteriormente la produzione relativa alle menzioni geografiche di Nebbiolo da Barolo, vista la disponibilità di vigneti su tutta la zona della denominazione, per valorizzare il territorio, e soddisfare sempre di più l’interesse e la curiosità dei grandi estimatori del Barolo che sempre di più vogliono conoscere i dettagli particellari dell’origine dei prodotti che, insieme al microclima, vanno a creare le caratteristiche organolettiche del cru.

A proposito della varietà Nebbiolo, è stata anche vinificata la versione Rosato, nella denominazione Langhe, che permette di gustare un vino più fresco e con una tannicità molto più moderata, quasi inesistente, ideale anche durante i mesi estivi, con un vino fresco ma 100% Nebbiolo.

TUTELA DEL TERRITORIO. Questa tematica e questo impegno continua ad essere sempre più sentita dai soci viticoltori che lavorano secondo le indicazioni dei tecnici della Cantina per progetti green e biologico certificato. Ed in cantina, oltre alle certificazioni di produzione, si arriverà a lavorare ad “impatto ambientale zero”, grazie agli impianti installati nella costruzione della nuova cantina che utilizzeranno interamente fonti rinnovabili. 

Il Presidente Paolo Boffa, a margine dell’Assemblea dei Soci del 12 gennaio, afferma: «Il nostro impegno è quello di voler fare sempre meglio, partendo dai vigneti, passando per la Cantina per arrivare ai clienti e a tutti gli estimatori dei grandi vini di Langa, seguendo tre direttrici principali che sono qualità, sostenibilità e accoglienza».

 

C.S.

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