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Agricoltura | 23 gennaio 2020, 09:16

Contenimento cinghiali, Coldiretti Cuneo: bene la proroga alle autorizzazioni

La Provincia ha raddoppiato la durata delle autorizzazioni all’uso dei mezzi di cattura, riducendo i costi per le aziende

Contenimento cinghiali, Coldiretti Cuneo: bene la proroga alle autorizzazioni

 

Coldiretti Cuneo esprime soddisfazione per la semplificazione in tema di contenimento dei cinghiali messa in atto dalla Provincia, che ha recepito prontamente la sua richiesta di ridurre costi ed oneri burocratici per gli imprenditori agricoli che partecipano all’attività di controllo dei cinghiali.

La Provincia ha, infatti, provveduto ad estendere da uno a due anni la durata delle autorizzazioni concesse ai proprietari e conduttori di fondi agricoli per l’uso delle gabbie di cattura, accogliendo l’istanza avanzata da Coldiretti Cuneo.

“Ringraziamo la Provincia per la sensibilità dimostrata. È un primo passo in avanti, frutto di un nostro impegno a tutela degli imprenditori agricoli che contribuiscono in prima linea al contenimento dei cinghiali contro una proliferazione che ha assunto contorni di vera emergenza, non solo per le attività agricole ma anche per la sicurezza di tutti i cittadini” rimarca Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo.

Il provvedimento provinciale stabilisce che le nuove autorizzazioni verranno emesse con validità biennale, ma ha anche efficacia retroattiva, potendosi applicare alle autorizzazioni già rilasciate. Il Piano provinciale di controllo della fauna selvatica varato nella primavera 2019 – ricorda Coldiretti Cuneo – consente ai proprietari e conduttori dei fondi di intervenire direttamente nell’azione di contenimento dei cinghiali, ad esempio attraverso l’installazione e l’uso di gabbie e recinti di cattura, previa adeguata attività formativa. Sinora Coldiretti Cuneo, in collaborazione con la Provincia, ha organizzato due corsi di formazione, uno nel giugno 2019 – il primo nella Granda all’indomani del varo del Piano provinciale – e un altro la settimana scorsa, abilitando oltre 70 imprenditori agricoli cuneesi all’uso di mezzi di cattura. Un segnale concreto di riscatto per riprendere il controllo di un territorio minacciato dalla crescita incontrollata della popolazione di cinghiali. 

 

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