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Agricoltura | 23 gennaio 2020, 07:30

Aspromiele organizza i corsi di apicoltura di primo livello alla Casa del Fiume di Cuneo e nella sede Coldiretti di Alba (FOTO)

Il ciclo di lezioni è costituito da sette approfondimenti teorici e da due lezioni pratiche. L’iscrizione è obbligatoria. “Gli argomenti proposti - spiegano all’Associazione - consentiranno ai partecipanti di acquisire le terminologie tecniche, nonché le nozioni fondamentali per una gestione delle api al passo con le nuove problematiche e le sfide che il settore si trova oggi ad affrontare”

Un apiario circondato dalla spendida cornice delle montagne

Un apiario circondato dalla spendida cornice delle montagne

L’Associazione Aspromiele, fondata nel 1985 e riconosciuta dalla Regione Piemonte, alla quale aderiscono oltre il 50% degli apicoltori del territorio subalpino tra professionisti titolari di azienda e chi pratica l’attività a livello amatoriale, organizza due corsi di apicoltura di primo livello: uno ad Alba e l’altro a Cuneo. Sono riservati a quanti si avvicinano per la prima volta al settore o ne hanno scarsa conoscenza. Il ciclo di lezioni è costituito da sette incontri teorici e due di natura pratica svolti direttamente negli apiari.

La parte di studio degli argomenti ad Alba è in programma, sempre il lunedì, nella sede della Coldiretti, in corso Matteotti, 7, e a Cuneo, il martedì, alla Casa del Fiume (zona piscine) in via Porta Mondovì, 11/A. In entrambi i casi l’orario è: 20-23.

Questo il calendario delle serate:

Alba, 10 febbraio; Cuneo, 11 febbraio-Biologia e fisiologia dell’alveare;

Alba, 17 febbraio; Cuneo, 18 febbraio-Materiali e attrezzature in apicoltura;

Alba, 24 febbraio; Cuneo, 25 febbraio-Tecnica apistica, conduzione dell’alveare nel corso dell’anno;

Alba, 2 marzo; Cuneo, 3 marzo-Patologia apistica, le malattie dell’ape;

Alba, 9 marzo; Cuneo, 10 marzo-Lotta alla varroa, la biologia del parassita e i presidi sanitari per la difesa dell’ape;

Alba, 16 marzo; Cuneo, 17 marzo-I prodotti dell’alveare;

Alba, 23 marzo; Cuneo, 24 marzo-Aspetti tecnici e normativi dell’attività apistica.

La prima delle due lezioni pratiche di entrambi i corsi è prevista in due giornate: venerdì 3 aprile, dalle 14 alle 18, e sabato 4 aprile, dalle 9 alle 13. Il luogo verrà comunicato al termine dell’approfondimento teorico. Così come la data e il posto della seconda lezione. I docenti saranno i tecnici di Aspromiele, in grado di assicurare la continuità nell’assistenza anche al termine e al di fuori del corso. In alcuni casi verranno affiancati da apicoltori di comprovata esperienza, capaci di trasferire a quanti non conoscono la materia la passione e i saperi maturati nel tempo.

“I temi proposti - spiegano all’Aspromiele - consentiranno ai partecipanti di acquisire le terminologie tecniche, nonché le nozioni fondamentali per una gestione delle api al passo con le nuove problematiche e le sfide che il settore si trova oggi ad affrontare. Tra gli argomenti trattati ci saranno la scelta dei materiali e delle attrezzature per l’attività, i metodi più adatti da mettere in campo durante le quattro stagioni dell’anno, il riconoscere le patologie e l’imparare a contrastarle, i prodotti dell’alveare”.

Il costo di partecipazione al corso, comprensivo delle lezioni teoriche e pratiche, della quota di adesione ad Aspromiele, dell’abbonamento annuale alla rivista “l’apis” e dell’assicurazione alveari, è di 170 euro. Le iscrizioni sono obbligatorie, contattando il numero telefonico 0171 693689 oppure inviando una mail a serena.demarchi@aspromiele.it e indicando nome, cognome, indirizzo residenza, indirizzo mail e numero di cellulare.  

GLI OBIETTIVI DI ASPROMIELE

Spiega la presidente Lidia Agnello, apicoltrice di Demonte: “Intendiamo promuovere la crescita delle capacità imprenditoriali delle aziende del settore, favorendo la condivisione delle conoscenze. Solo rendendo disponibili a tutti, apicoltori professionisti e amatoriali, i segreti del mestiere, è possibile costruire un patrimonio comune necessario ad assicurare la tutela delle api nel presente e in futuro. Infatti, essendo un mondo delicato e caratteristico, anche chi svolge l’attività per diletto personale deve avere la preparazione adeguata. Proprio per questo motivo, come Associazione, forniamo assistenza tecnica, organizziamo corsi formativi e prove di campo e divulghiamo, attraverso la nostra rivista “l’apis”, articoli di approfondimento sulle più diverse tematiche del settore”.  

L’APICOLTURA IN PIEMONTE E IN PROVINCIA DI CUNEO

In Piemonte ci sono 5.769 apicoltori in regola con il censimento, dei quali 3.851 impegnati nell’attività a livello amatoriale e 1.918 professionisti titolari di un’azienda agricola. I primi detengono 33.443 alveari, i secondi 178.426. Ma di questi ultimi ben 457, con più di cento arnie a testa, possiedono il 61% di quelli totali che sono, sommando i due casi, 211.869. In provincia di Cuneo il numero complessivo di apicoltori è 1.417, con 5.091 alveari.              

Sergio Peirone

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