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Sanità | 21 gennaio 2020, 14:53

Monesiglio e la Val Bormida possono ora contare sulla presenza di un infermiere dell’emergenza sanitaria, 12 ore al giorno

Operativa da ieri la postazione di soccorso avanzato di base, nei locali della Croce rossa del paese. Garantita la presenza dell’infermiere tutti i giorni, dalle 8 alle 20

Monesiglio e la Val Bormida possono ora contare sulla presenza di un infermiere dell’emergenza sanitaria, 12 ore al giorno

A partire da ieri, lunedì 20 gennaio, a Monesiglio è operativa una nuova postazione di soccorso avanzato di base.

Si tratta di un’ambulanza con a bordo due operatori di Croce rossa e un infermiere dell’emergenza sanitaria territoriale, garantita tutti i giorni, per 12 ore: dalle 8 alle 20. A bordo del mezzo di soccorso avanzato di base, materiale e apparecchiature per la prima stabilizzazione dei pazienti sul territorio.

Il nuovo “Msab” si inserisce nella rete di mezzi di soccorso a disposizione della centrale operativa dell’emergenza sanitaria di Saluzzo, dove vengono gestite le richieste che giungono da tutta la provincia di Cuneo.

La postazione trova posto nei locali della Croce rossa italiana di Monesiglio.

In Granda salgono dunque a quattro i mezzi di soccorso avanzato di base: Monesiglio va infatti ad aggiungersi alle postazioni già esistenti di Canale, Cortemilia (operative 24 ore su 24) e Santo Stefano Belbo (operativa 12 ore al giorno).

12 sono invece le ambulanze di soccorso avanzato (a Savigliano, Saluzzo, Fossano, Mondovì, Dogliani, Ceva, Garessio, Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Dronero, Alba e Bra), a bordo della quali svolgono servizio, 24 ore su 24, un medico, un infermiere e due operatori (volontari o dipendenti) delle varie Associazioni (Croce rossa italiana, Croce verde, Croce Bianca, Asava).

Poi ci sono le “eccezioni” delle “Asa”, le automediche di soccorso avanzato. All’aeroporto di Levaldigi si trova l’automedica operativa soltanto 12 ore al giorno, con a bordo medico, infermiere e autista soccorritore della Croce rossa italiana. L’equipe ha come priorità l’assistenza ai passeggeri dei voli in arrivo e in partenza dallo scalo cuneese. In assenza di arrivi o partenze, l’automedica è comunque operativa per rispondere alle chiamate del territorio, in caso di interventi, o per trasferimenti di pazienti da ospedale a ospedale.

Eccezione nell’eccezione, invece, per le automediche di soccorso avanzato di Paesana e Sampeyre. Queste due sono (a differenza di Levaldigi) operative 24 ore al giorno, ma a bordo hanno soltanto il medico e l’autista soccorritore CRI. La presenza dell’infermiere, al momento, viene garantita soltanto durante i turni diurni dei week-end.

A questi mezzi si aggiungono la postazione di elisoccorso, con base nell’aeroporto di Levaldigi, e le ambulanze di soccorso di base, che completano la rete di mezzi a disposizione della centrale operativa, garantendo capillarità sul territorio della Provincia.

L’apertura della nuova postazione di soccorso a Monesiglio è stata deliberata dalla Giunta regionale.

redazione

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