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Bra | 21 gennaio 2020, 07:43

Anche a Bra la “Domenica della Parola”: lettura del Vangelo di Matteo ai Battuti Neri il 26 gennaio, ore 15.30

Istituita da papa Francesco lo scorso 30 settembre, ha l’obiettivo di risvegliare la fede dei credenti nella conoscenza della Sacra Scrittura

Don Giorgio Garrone proclama la Parola di Dio nella chiesa dei Battuti Neri di Bra

Don Giorgio Garrone proclama la Parola di Dio nella chiesa dei Battuti Neri di Bra

Sarà un giorno speciale, da vivere in modo solenne, ma anche semplice, nella condivisione fraterna e nella consapevolezza di “possedere” un dono prezioso: è la Domenica della Parola, voluta da papa Francesco per riscoprire il valore e la centralità delle Sacre Scritture

La Giornata è stata istituita con la lettera apostolica in forma di motu proprio “Aperuit Illis” del 30 settembre 2019, memoria liturgica di San Girolamo nell’inizio del 1600° anniversario della morte. Il titolo è ispirato dal versetto del Vangelo di Luca (Lc 24,45) in cui Gesù risorto appare ai discepoli mentre sono radunati insieme: “ Allora aprì loro (aperuit illis) la mente all’intelligenza delle Scritture”. Il Papa, nel documento, stabilisce che la terza domenica del tempo ordinario, ogni anno, sia dedicata alla “celebrazione, riflessione e divulgazione della Parola di Dio”. L’iniziativa nasce direttamente dall’Anno Santo Straordinario della Misericordia, con lo scopo di rimettere la Parola di Dio al centro della vita della Chiesa.

Durante la presentazione ufficiale, l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione ha ricordato come non sia sufficiente avere in casa una Bibbia carica di polvere: “ Bisogna recuperare il tempo perduto. Il popolo ha diritto ad ascoltare la Parola di Dio e a riceverne una spiegazione coerente, non di quello che il sacerdote pensa in quel momento”.

Inoltre, l’arcivescovo ha sottolineato che “ Questa Domenica della Parola di Dio si colloca come un’iniziativa pastorale di nuova evangelizzazione, con lo scopo di ravvivare la responsabilità che i credenti hanno nella conoscenza della Sacra Scrittura e nel mantenerla viva attraverso un’opera di permanente trasmissione e comprensione, capace di dare senso alla vita della Chiesa nelle diverse condizioni in cui si viene a trovare”.

 

Evidenziato anche il grande valore ecumenico che questa Domenica possiede, visto che cade tra la Giornata di dialogo tra Ebrei e cattolici (17 gennaio) e la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18- 25 gennaio). “Non è, ovviamente, una mera coincidenza temporale ma una scelta che intende segnare un ulteriore passo in avanti nel dialogo ecumenico”.

Per monsignor Fisichella, l’annuncio di Cristo Risorto non può trovare i discepoli stanchi né oziosi, ma dinamici nel ritrovare sempre linguaggi nuovi per permettere che la Sacra Scrittura sia regola viva della vita della Chiesa. “ Una domenica attraverso cui riscoprire chi siamo e quale responsabilità abbiamo nella Chiesa e nel mondo di oggi”.

Anche l’Unità Pastorale 50 (Bra, Bandito, Sanfrè) celebrerà la festa della Parola di Dio. Lo farà domenica 26 gennaio, alle ore 15.30, nella chiesa dei Battuti Neri (via Vittorio Emanuele II, 201), con la proclamazione continuata del Vangelo secondo Matteo a cura di numerose persone per una “staffetta” di lettura che vede al centro la Sacra Scrittura.



Silvia Gullino

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