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Attualità | 07 gennaio 2020, 14:03

Scontrino elettronico, UNCEM: "L'agenzia delle entrate risponda alle richieste dei negozianti dei comuni montani"

Lido Riba: "Necessaria una mappatura del cambiamento che contempli anche chiusure e rischi di desertificazione commerciale, non senza rinvio delle multe per chi non si dota di registratore elettronico"

Lido Riba

Lido Riba

"Anche con la migliore buona volontà, sfidando connessioni che viaggiano a meno di 200kbs, molti negozianti dei Comuni montani, come i loro colleghi, hanno trovato la porta chiusa all'Agenzia delle Entrate. Già, perché l'invio telematico dei corrispettivi è stato compromesso, negli ultimi giorni, da numerosi blocchi del sistema informatico centrale dell'Agenzia".

Lo afferma Lido Riba, Presidente Uncem Piemonte, l'Unione dei Comuni e degli Enti montani.

"Uncem ha ricevuto diverse segnalazioni, da Usseglio ad esempio, nelle Valli di Lanzo, e dall'Alessandrino. Il danno e la beffa. Nonostante tutte le difficoltà, oltre a internet anche la corrente elettrica non proprio stabile nelle zone montane, gli esercenti hanno rispettato la norma sullo scontrino elettronico, ma hanno dovuto fare i conti con le carenze organizzative dell'Agenzia e dei suoi server".

"Ecco perché sono d'accordo con la richiesta del Presidente nazionale Uncem Marco Bussone, che all'Agenzia ha proposto una mappatura del cambiamento, capace di contemplare anche chiusure e rischi di desertificazione commerciale nelle valli e nei piccoli Comuni. Un'analisi necessaria da fare entro gennaio in tutte le aree montane del Paese. Non senza un rinvio delle multe per chi non si dota di registratore elettronico e l'avvio in tutt'Italia, nelle zone alpine e appenniniche di misure per la differenziazione fiscale".

comunicato stampa

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