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Eventi | 04 gennaio 2020, 19:13

"Una magia per la vita": la Befana di Brachetti sarà devoluta alla Fondazione Mago Sales di Cherasco

Il cachet dello spettacolo "Solo" del 6 gennaio al Teatro Colosseo dell'artista torinese andrà a sostenere le opere di solidarietà a favore dei bimbi nel mondo che porta avanti il suo primo "maestro"

"Una magia per la vita": la Befana di Brachetti sarà devoluta alla Fondazione Mago Sales di Cherasco

Una Befana dal cuore d'oro. Sarà questo uno dei personaggi che Arturo Brachetti interpreterà (senza portarla in scena) nel suo spettacolo "Solo" che in questi giorni è ospitato al teatro Colosseo. E proprio la replica del 6 gennaio alle 21 avrà una venatura di forte solidarietà: il cachet dell'artista, infatti, sarà devoluto a favore della Fondazione Mago Sales, che porta avanti numerose opere di solidarietà a favore dei bambini di tutto il mondo.

“Chi salva un bambino, aiuta un pezzo di cielo a illuminare il mondo” è lo slogan di don Silvio Mantelli, in arte mago Sales, primo maestro di Arturo Brachetti, nei vecchi anni del seminario. Ed è stato proprio don Silvio a chiedere questo regalo ad Arturo. Del resto non è la prima volta che Brachetti destina l’incasso di un suo spettacolo per un progetto della Fondazione Mago Sales di Cherasco. Nel 2001 a Parigi, con l’introito di uno spettacolo al teatro Mogador, venne costruito e attrezzato un reparto di cure mediche del Nazareth Hospital nella periferia di Nairobi in Kenya.

“Ho conosciuto Arturo Brachetti quando era ancora un ragazzino, con un po’ di voglia di prete e tante fantasie, unite ad un incontenibile desiderio di fare teatro e magia. Gli insegnai alcuni giochi di prestigio e gli regalai gli attrezzi per eseguirli. Poche cose. ma sufficienti per creare un grande interesse e far sbocciare in quel ragazzino di soli 11 anni una indomabile passione per tutto ciò che fa spettacolo. Così la voglia di prete passò, mentre prese sempre più il sopravvento in lui il lato fantastico, fino a diventare realtà teatrale". 

"Ora, sulla scena - prosegue don Silvio - si ricrea continuamente, fantastica… balla, recita, canta… interpreta se stesso e inneggia alla vita come una cosa bella. E’ lui solo, ma sembrano 10, 100, 1.000 personaggi e ogni spettatore si ritrova in qualcuno di essi. Arturo interpreta la vita, sua e di tutti noi, la vita che è quell’indomabile desiderio di essere e restare bambino o ragazzino. Arturo è ancora sempre quel giovane ragazzo di 11 anni con un’immensa voglia di giocare e fantasticare con se stesso a cui io ho insegnato, allora, un gioco in più”.

Il progetto che andrà a sostenere la donazione di Brachetti riguarda la costruzione di un dispensario medico e di una scuola professionale per avviamento al lavoro (cucina, igiene, sartoria, giardinaggio, ecc.) per le ragazze madri. Si chiamerà “John Lee health centre”, in ricordo di un salesiano medico coreano morto in Sud Sudan qualche anno fa. Ci saranno i servizi base di soccorso e diagnostica, un reparto maternità, servizi di vaccinazione, educazione sanitaria e trasporto d’emergenza. Questo perché chi lascia il suo  paese lo faccia per scelta e non per necessità.

"Ci sono degli incontri nelle nostre vite, per cui poi noi diventiamo quello che sognavamo di essere - ricorda Brachetti -. Questa è la magia che ha fatto Sales per me. Ma oggi lui è molto di più per me e per tutti. Anche senza trucchi né costumi, Sales porta la vera magia, quella della vita a coloro che hanno solo la propria sopravvivenza da difendere. Grazie Sales per essere ancora quel "ragazzo" piene di idee, di risorse e di ideali che mi hai insegnato a perseguire. Grazie per avermi insegnato che non esistono montagne invalicabili".

Al termine della serata a tutti i bambini verrà regalato un biglietto omaggio per un ingresso gratuito al museo della magia di Cherasco.

M.Sci.

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