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Attualità | 16 dicembre 2019, 11:15

Raduno Intercomunale del Pinerolese per l’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche

Tra i presenti, il delegato Anioc della provincia di Cuneo, Commendatore Clemente Malvino e il delegato di Bra, Cavaliere Stefano Milanesio

Raduno Intercomunale del Pinerolese per l’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche

Anioc, o meglio l’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche, composta da cittadini che hanno testimoniato il senso di appartenenza all’Italia, attraverso l’impegno profuso nel lavoro e nella vita quotidiana per la costruzione di una società migliore. Una brevissima introduzione che meriterebbe ben altra trattazione storica, riassunta nel motto “ La Cavalleria è simbolo di amicizia universale”.

Con questo spirito, domenica 8 dicembre si sono date appuntamento a Pinerolo le delegazioni Anioc del Piemonte per il tradizionale raduno intercomunale. A fare gli onori di casa, oltre alle autorità municipali, il Cavaliere Tommaso Mondelli, Decano del sodalizio ospitante e il delegato Commendatore Armando Colella, che hanno dato il benvenuto, tra gli altri, al segretario nazionale Anioc, Conte Maurizio Monzani; al delegato regionale, Cavaliere di Gran Croce, Carlo Varni; al delegato della provincia di Cuneo, Commendatore Clemente Malvino ed al delegato di Bra, Cavaliere Stefano Milanesio.

Dopo i saluti e la foto di rito, Mons. Comm. Ottorino Girotti, priore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, ha celebrato la Santa Messa alla quale hanno presenziato, con i loro labari, dieci delegazioni Anioc del Piemonte, che poi hanno reso onore ai Caduti, ricordando i valori della libertà, di cui è simbolo il tricolore. Una missione sociale, quindi, quella dell’Anioc che è svolta, come da statuto, con convinzione e senso del dovere. La festa è proseguita con il pranzo sociale, segnato dal clima di grande cordialità ed allegria. Infatti, scopo dell’Associazione è anche quello di stabilire rapporti di fratellanza tra gli Insigniti di Onorificenze Cavalleresche d’Italia, nonché tutelare il diritto ed il rispetto delle Istituzioni Cavalleresche di ogni ordine.Per gli oltre cento partecipanti, più di un convivio, si è trattato di un ritrovo di famiglia, all’insegna dei valori cavallereschi.Una manifestazione molto sentita che, tra le tante testimonianze di stima ed affetto per i cavalieri, ha potuto annotare anche quella del vescovo di Pinerolo, monsignor Derio Olivero.

Silvia Gullino

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