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Cronaca | 12 dicembre 2019, 16:45

In tre condannati fino a cinque anni per una serie di furti avvenuti nel 2012

La cosiddetta “banda dell’ariete” aveva colpito nelle zone del Saluzzese e Saviglianese

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La banda – battezzata dai carabinieri “dell’ariete” - costituita da dodici persone e sgominata nel 2012, aveva compiuto una serie di furti prevalentemente nelle zone del Saluzzese e Saviglianese, il primo dei quali avvenuto il 15 marzo a Genola dove erano stati prelevati 200 litri di gasolio da un escavatore.

Agivano in piccoli gruppi che si formavano e scioglievano nel giro di poche ore. Cambiavano sovente dimora, utenze telefoniche ed autovetture, con obiettivi bar e il denaro contante contenuto nei video poker. Furti commessi anche ai danni di abitazioni ed all'interno di ditte. 21 le autovetture rubate che venivano sovente utilizzate come arieti per sfondare porte e saracinesche.

Oggi in tribunale a Cuneo il processo a carico di quattro dei componenti della banda.

G.C., italiano saluzzese, è stato condannato per ricettazione e furto in abitazione di un disabile a 5 anni e 10 mesi con 1500 euro di multa; gli albanesi S.Q. , abitante nel Torinese a 4 anni e 2 mesi di reclusione e 2000 euro di multa per vari episodi di furti aggravati, E.P., a 3 anni e 10 mesi e 1600 euro di multa per furto aggravato.

V.T., di nazionalità albanese, è stato assolto dall’accusa di concorso in truffa mentre è intervenuta la prescrizione per un episodio di ricettazione. Assolti anche S.Q. e E.P. per non aver commesso il fatto per altri capi di imputazione.



Monica Bruna

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