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Attualità | 07 dicembre 2019, 12:07

Dai vigneti delle terre patrimonio Unesco al riso dello Yunnan

Firmato il primo accordo di collaborazione che permetterà di sviluppare una roadmap di progetti di ricerca e scambi culturali e con studenti e docenti provenienti dall'Università della Repubblica Popolare Cinese sui temi della tutela e conservazione del paesaggio rurale e culturale

Dai vigneti delle terre patrimonio Unesco al riso dello Yunnan

Venerdì 6 dicembre  2019 nel Salone del Rettorato (Via Verdi 8, Torino), Stefano Geuna, Rettore Università degli Studi di Torino e Gianfranco Comaschi, Presidente dell'Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato – ente gestore del Sito UNESCO -  hanno firmato il primo accordo di collaborazione che permetterà di sviluppare una roadmap di progetti di ricerca e scambi culturali e con studenti e docenti provenienti dall'Università della Repubblica Popolare Cinese sui temi della tutela e conservazione del paesaggio rurale e culturale. 

Il protocollo prende lo spunto dal Gemellaggio tra il sito UNESCO del Sud Piemonte e il sito UNESCO Terrazzamenti del Riso di Honghe Hani, nella provincia cinese dello Yunnan. L’accordo è inserito nel Memorandum Internazionale “La Nuova Via della Seta” siglato a marzo in occasione della visita in Italia del Presidente delle Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping.

I Terrazzamenti del Riso di Honghe Hani sono stati diventati patrimonio Unesco nel marzo 2013, i Paesaggi vitivinicoli piemontesi nel giugno 2014. Le vicinanze culturali e storiche tra le due aree, pur geograficamente lontane, sono particolarmente significative. Il sito piemontese, 87 mila ettari distinti in 5 aree viticole più il Castello di Grinzane Cavour, è una testimonianza unica per la storia della viticoltura, della vinificazione e dell’intera gamma dei processi tecnici ed economici che caratterizzano la regione da secoli.

La contea di Yunnan è nota per i suoi meravigliosi campi di riso terrazzati che scendono dai pendii dei Monti Ailao fino alle rive del Fiume Hong, il Fiume Rosso. Si tratta di un paesaggio dalle straordinarie forme geometriche che si estende per più di 16mila ettari, tra specchi d’acqua e terrazze sospese. E’ il frutto del lavoro del popolo Hani che nel corso di 1300 anni ha sviluppato un complesso sistema di canali per portare l’acqua dalle cime boscose delle montagne fino ai campi terrazzati, creando anche un sistema di agricoltura integrata che ha il suo focus nella produzione di riso rosso.

“La finalità del gemellaggio” spiega Gianfranco Comaschi presidente dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato “è dare impulso allo sviluppo dei due siti Unesco, favorendo la cooperazione nei settori del turismo culturale e creativo, dell’agricoltura, dell’economia, del commercio, e della sostenibilità. In molti di questi ambiti riteniamo strategico il supporto dell’Università di Torino che vanta competenze di altissimo livello apprezzate e riconosciute a livello internazionale”.

  

Prima tappa delle attività messe in atto con il protocollo la Missione Istituzionale, organizzata con il supporto del Consolato Generale d'Italia a Chongqing, che porterà dall'11 al 14 dicembre una delegazione piemontese dell’Associazione e dei ricercatori del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Ateneo nei territori dello Yunnan. Una tre giorni in cui si lavorerà per la realizzazione di progetti di collaborazione culturale, di ricerca scientifica e di sviluppo di didattica innovativa.


“In questo quadro culturale di grande interesse a livello internazionale” dichiara il Rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna “il nostro Ateneo offrirà nella collaborazione con l'Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, competenze ed esperienze di grande rilevanza nei diversi ambiti disciplinari (umanistici e scientifici) e tra questi, in particolare, le proprie conoscenze su temi di grande eccellenza della nostra Università, quelli cioè del paesaggio agrario, delle tecniche agronomiche innovative nelle coltivazioni della vite e del riso e delle industrie agrarie nelle produzioni enologiche”.

L’intesa siglata a Torino punta a sviluppare un laboratorio di “best practices” che potranno essere adottate dai siti UNESCO a livello nazionale e internazionale. Roberto Cerrato (site manager dei Paesaggi Vitivinicoli) e il professor Marco Devecchi (DISAFA UNITO) seguiranno operativamente lo sviluppo dell’accordo. 

Comunicato stampa

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