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Eventi | 05 dicembre 2019, 13:09

Bra, le farfalle di Luca Càssine tornano a volare a Palazzo Mathis

“Metamorfosi” è una rassegna dedicata all’artista scomparso nel 2018. La mostra sarà visitabile il 14 e 15 dicembre

Luca Cassine, mancato nel luglio 2018 a 42 anni

Luca Cassine, mancato nel luglio 2018 a 42 anni

Le farfalle di Luca Càssine volano a Bra: il 14 e 15 dicembre, il progetto del compianto artista braidese, “Metamorfosi”, si potrà ammirare nelle splendide sale di palazzo Mathis (piazza Caduti per la Libertà, 20).

“Metamorfosi” nasce nel gennaio del 2013. Antiche stampe in trasformazione, carta preziosa che riverbera attraverso un battito di ali, l’emozione di un linguaggio che si trasmette nel movimento aggraziato di una farfalla. Sin dai tempi antichi, la farfalla (psyche) ha rappresentato non solo il mistero della metamorfosi fisica, ma anche quello delle trasmutazioni più incantevoli dell’anima. È una delle immagini più poetiche dell’auto-rinnovamento psichico, capace di superare persino gli epiloghi traumatici.

L’opera di Luca Càssine vuole restituire questo processo di trasformazione. La creazione, dal recupero accurato di carte, testi antichi, foto e storie, fino all’assemblaggio, alla cura della cucitura e dello spillaggio, è l’attività del bruco che deve nutrirsi per riuscire a compiere la muta. È l’opera in divenire. È l’involucro che si indurisce fino a formare la crisalide, che si manifesta sia nell’ampolla dorata della trasformazione sia nell’oggetto trasformato.

L’ultimo gesto della creazione è l’apertura delle ali: la farfalla che prende il volo, l’evoluzione che si fa visibile, la trasformazione, il compimento dell’opera che diventa altro, il simbolo dell’anima che rinasce dal contenimento. Le composizioni di Càssine si nutrono di diverse ispirazioni: il tema musicale sviluppato attraverso l’uso di antichi spartiti di opere; il tema letterario suggerito dal recupero di vecchi libri; il tema geografico che emerge da antiche cartine di mondi con confini che non esistono più.

Il processo creativo si estende, però, anche alla reinterpretazione di immagini d’autore, o alla diretta scomposizione delle stesse. L’opera diventa un insieme di esperienze tridimensionali e oniriche, filtrate da una sensibilità d’altri tempi.

Scomparso a soli 42 anni, il messaggio artistico dell’autore ancora oggi è capace di volare, perché parla incessante della sua passione per l’arte, vista dal punto di vista di una farfalla. È da lì che parte il progetto “Metamorfosi”.

La mostra è ad ingresso libero. Vernissage sabato 14 dicembre, orari: 11/12.30 e 15/18.

Silvia Gullino

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