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Viabilità | 02 dicembre 2019, 13:47

Dopo 9 giorni di stop riapre la “Crissolo-Pian della Regina”: l’alta Val Po torna ad essere raggiungibile

Chiusa dal 23 novembre, prima per il pericolo valanghe e poi per una frana, stamane alle 10 è stata alzata la sbarra che blocca il traffico a monte della borgata Serre Uberto

La sbarra abbassata a Serre Uberto di Crissolo

La sbarra abbassata a Serre Uberto di Crissolo

Dopo 9 giorni di stop, è tornata transitabile stamane (2 dicembre) alle ore 10, la strada provinciale 234, che da Crissolo conduce in alta Val Po, prima a Pian della Regina poi a Pian del Re.

A partire dalle 16 del 23 novembre scorso, l’ingegner Riccardo Enrici, dirigente del settore viabilità Cuneo e Saluzzo della Provincia di Cuneo, ne avevano ordinato la chiusura al traffico, dalla sbarra subito a monte di borgata Serre Uberto fino a Pian della Regina.

Il provvedimento era stato assunto in considerazione del pericolo valanghe, dato dagli accumuli importanti di neve che si erano formati in quota.

Lo stesso motivo alla base della chiusura del tratto Pian Regine-Pian del Re, che viene effettuata preventivamente tutti gli anni, in vista dell’inverno.

Il 26 novembre, poi, una frana staccatasi proprio a monte delle case di Serre Uberto aveva invaso il sedime stradale, isolando Pian della Regina, dove trova posto la locanda ricettiva “La baita della polenta” della famiglia Genre.

Pian Regina è rimasta irraggiungibile per sei giorni. Dopo i sopralluoghi della Provincia, Ente competente sul tratto di strada interessato dalla frana, giovedì scorso sono stati effettuati disgaggi sul fronte dello smottamento. In seguito ad ulteriori opere di pulizia, la strada è stata sgomberata in toto già nella giornata successiva (venerdì).

La sbarra che blocca la circolazione a Serre Uberto, tuttavia, è rimasta abbassata ancora per tutta la giornata di sabato e di domenica, in considerazione dell’abbondante nevicata e del pericolo valanghe.

Stamane, come accennato, alle ore 10, il blocco è stato rimosso. L’alta Val Po è dunque tornata ad essere raggiungibile.

Nicolò Bertola

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