/ Solidarietà

Solidarietà | 02 dicembre 2019, 12:41

Castiglione Tinella, dal “Gran bollito" di Romano Dogliotti 3.600 euro in opere buone

Seicento ospiti all'annuale appuntamento organizzato dalla cantina La Caudrina. Il ricavato della tradizionale lotteria devoluto alle scuole elementari del paese, alla Croce Verde e all’Asilo infantile di Castagnole Lanze

Gruppo di famiglia Dogliotti: da sinistra Marco, Alessandro, Sergio, Bruna e Romano

Gruppo di famiglia Dogliotti: da sinistra Marco, Alessandro, Sergio, Bruna e Romano

Puntuale come un orologio svizzero, anche quest’anno è giunto l’invito di Romano Dogliotti e della sua famiglia per la cena rituale del “Gran Bollito alla Caudrina”, un’occasione di festa e amicizia che da sempre si connota per i momenti di piacevole gastronomia insieme a occasioni di incontro tra le persone, senza dimenticare l’opportunità di fare qualcosa di positivo per chi ha bisogno.

Sono quasi vent’anni che questa tradizione – nata quasi per caso, grazie alla complicità di un bel gruppo di ristoratori e cuochi amici di Romano – si ripete con un’assiduità quasi maniacale. Di solito arriva nella seconda metà di novembre e consente di cominciare a far festa con amici, clienti, autorità, giornalisti e conoscenti: non c’è rango o ceto che tenga, davanti al bollito cadono gli steccati sociali e tutti condividono la tavola con spontaneità e allegria.

Quest’anno, l’appuntamento con il “Gran Bollito alla Caudrina” si è rinnovato lo scorso lunedì 25 novembre e ha portato nei locali accoglienti dell’azienda di Castiglione Tinella circa 600 persone, provenienti un po’ da tutta Italia, un numero leggermente inferiore agli altri anni a causa delle piogge ricorrenti che hanno creato non pochi problemi alla circolazione stradale.

Il bollito al di sopra di tutto
Resta il bollito il piatto forte della serata, declinato in tutti i tagli della carne bovina adatta a questa preparazione gastronomica, con l’aggiunta del cotechino e della gallina. Ma questo è solo il clou della serata.
Si comincia con una serie infinita di altre squisite proposte gastronomiche e, dopo il bollito, si conclude con le golosità dolci: dalle verdure dell’orto di Romano e della piana astigiana di Motta per il pinzimonio con gli extravergine di oliva piemontesi di Valentino Veglio (Azienda Agricola Piero Veglio di Moncalvo), al prosciutto cotto di Pernigotti di Carezzano e a quello crudo dell’Azienda Levi di San Daniele del Friuli, dalle sfiziosità in barattolo del Mongetto di Vignale Monferrato (acciughe al verde a al naturale, peperoncini ripieni e tantissime salse) al Gorgonzola di Palzola di Cavallirio (Novara), dai nocciolini di Chivasso e lo zabajone della Pasticceria Bonfante & Ortalda di Chivasso, ai cioccolati e alle specialità dolci di Giraudi di Castellazzo Bormida, alle torte di Nocciola di Cannobio di Cortemilia e alle torte Sacher della famiglia D’Onofrio dell’Hotel Città di Bolzano. Conclusione con il Limoncello del Convento di Massa Lubrense e la Grappa della distilleria Rovero di San Marzanotto (Asti). Senza dimenticare i grissini e le lingue di suocera di Mario Fongo di Rocchetta Tanaro.
Persino le tovaglie per l’allestimento della sala sono state fornite a titolo gratuito: a farlo è stata la Lavanderia Lip di Incisa Scapaccino.

Protagonisti gli chef
Una parola speciale per i vini: ovviamente i protagonisti assoluti sono stati quelli della Caudrina, dagli spumanti ai bianchi e ai rossi giovani fino ai rossi affinati e, logicamente, i Moscato d’Asti.
Il Gran Bollito alla Caudrina è stato come al solito un piacevole coinvolgimento per i cuochi, che hanno dedicato all’evento una giornata del loro lavoro, ma hanno anche vissuto tanti momenti di socialità.
I protagonisti di quest’anno sono stati gli chef del ristorante Arbiola di San Marzano Oliveto, del ristorante Giachino di Chivasso, capitanati da Balìn – al secolo Angelo Silvestro – del ristorante Balin di Livorno Ferraris, e da Gioacchino Palestro, il deus ex machina della Corte dell’Oca di Mortara.
Assenti giustificati gli chef della Trattoria Lo Spiedo di Castellazzo Bormida, invasa da oltre un metro d’acqua a seguito dei recenti fatti alluvionali.

Un’occasione benefica
La serata del “Gran Bollito alla Caudrina” non è stata solo un’occasione di festa. C’è stata anche una particolare attenzione alla beneficenza. Come da tradizione, durante la serata, è stata allestita e sviluppata una grande lotteria, il cui ricavato (circa 3.600 euro) è stato devoluto alle Scuole elementari di Castiglione Tinella, alla Croce Verde di Castagnole Lanze e all’Asilo infantile di Castagnole Lanze.

C. S.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium