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Cronaca | 27 novembre 2019, 11:30

Savigliano, in manette professionista dei furti in appartamento. Carabinieri sulle tracce dei due complici

Si tratta di un 30enne albanese residente a Pioltello, nel milanese. Sorpreso in auto (risultata rubata) mentre attendeva i due complici e arrestato in flagranza. L'allarme lanciato da un cittadino, che ha chiamato il 112

Savigliano, in manette professionista dei furti in appartamento. Carabinieri sulle tracce dei due complici

Era in macchina, una Golf risultata rubata qualche giorno prima a Chieri, steso per non essere visto, in attesa dei due complici, in procinto di compiere uno o più furti in abitazione in via San Bernardo a Savigliano, verso le 20.

E' stato sorpreso dai carabinieri della Compagnia guidata dal capitano Antonio De Vita e arrestato per furto in abitazione in concorso. Purtoppo i complici sono riusciti a scappare, prendendo la via dei campi e con la complicità del buio.

L'arrestato è un 30enne albanese, residente a Pioltello, con un pedigree criminale di spessore. Pur privo di documenti, è stato identificato in V.P., colpito già da due ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzata a rapine e furti in abitazione. Ordinanze emesse dai tribunali di Busto Arsizio e Pavia.

In auto è stata trovata, occultata sotto il sedile, una Beretta calibro 635 con caricatore monofilare da 7 colpi, oltre al classico kit del furto: guanti, scaldacollo e berretto per sottrarsi alle telecamere, borsone per la refurtiva e una smerigliatrice per aprire eventuali cassette e cassaforti all’interno delle abitazioni.

L'intervento dei carabinieri ha avuto origine da una telefonata giunta al 112 da parte di un cittadino della zona, che aveva notato un'auto procedere a bassa velocità, con tre soggetti dentro. Non solo, aveva visto due di loro scendere e scavalcare la recinzione di una casa. Immediato l'intervento delle pattuglie e l'arresto del "palo", in attesa in auto. L'uomo deve rispondere anche di ricettazione e di porto abusivo d'arma da fuoco. 

Le indagini sono in pieno corso, perché si sta lavorando per dare un nome anche ai due complici. Tutto il materiale sequestrato sarà sottoposto a controlli specifici per cercare di isolare qualche elemento utile all'identificazione dei due ladri, capaci di far perdere le proprie tracce dopo essere riusciti a rubare alcuni gioielli e denaro contante.

Durante la conferenza stampa di presentazione dell'operazione, il colonnello e comandante provinciale Pasquale Del Gaudio ha sottolineato come sia fondamentale la collaborazione dei cittadini, anche in forma anonima, e come sia massimo lo sforzo da parte dell'Arma dei Carabinieri provinciale, nella prevenzione dei reati contro il patrimonio, in questo periodo dell'anno normalmente in crescita.

 

Barbara Simonelli

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