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Cronaca | 26 novembre 2019, 13:05

Frode fiscale, messa a segno la più importante operazione della GDF di Cuneo: "9 arresti e sequestro di beni per 21 milioni di euro"

Presentato questa mattina, presso il comando provinciale di via Cesare Battisti a Cuneo, l'esito dell'operazione Nemesi, iniziata due anni fa. Le menti dell'associazione a delinquere tra Montecarlo, Cuneo e Torino (FOTO E VIDEO)

Frode fiscale, messa a segno la più importante operazione della GDF di Cuneo: "9 arresti e sequestro di beni per 21 milioni di euro"

La Guardia di Finanza di Cuneo ha messo a segno forse la più importante operazione in materia di frode fiscale degli ultimi anni, andando a smantellare un'associazione a delinquere di stampo internazionale che, con l'ausilio delle Fiamme Gialle di Torino, ha riguardato anche Liguria, Sardegna e Sicilia.

L'associazione era dedita alla commissione di complesse frodi fiscali attraverso l’emissione di fatture false e l’utilizzo di crediti tributari inesistenti.

Nove gli arrestati, di cui tre in carcere e sei ai domiciliari: in carcere sono finiti Riccardo Bontempo, torinese di 52 anni residente nel Principato di Monaco. Lui è considerato il dominus dell'operazione, assieme a Nicola Fanelli, suo fiduciario, classe 1973, residente in Svizzera e anche lui finito in carcere.

In manette anche un noto commercialista di Catania, Carmelo Accolla.

Ai domiciliari altre sei persone, di cui tre professionisti residenti a Fossano: si tratta di Massimo Picco, cuneese di 45 anni; Paolo Cordero, fossanese di 42 anni e Livio Lingua, classe 1965, di Cuneo. Oltre a loro sono ai domiciliari Christian Oliva, di Giaveno, nel torinese, Luca Scarpa, anche lui di Torino, classe 1966 e Giuseppe Lampitelli, classe 1958, Torino.

Tra gli indagati a piede libero figurano altri cuneesi: A.B., di Cuneo e P.G. di Savigliano.

In totale sono 21 le persone coinvolte a vario titolo, tra "teste di legno", compiacenti e beneficiari reali. 22 le aziende coinvolte, di cui molte "bad company".

Le indagini, svolte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Cuneo, sono oggi culminate con l’esecuzione dei provvedimenti cautelari, emessi dal G.I.P. del Tribunale di Torino – dott.ssa Cristina Domaneschi – dopo ben due anni di investigazioni, coordinate, prima dalla Procura di Cuneo – dott.ssa Carla Longo – e, successivamente, dall’Ufficio giudiziario del capoluogo regionale – dott. Valerio Longi, che ha co-delegato le attività esecutive anche al Gruppo di Torino, a seguito di una convergenza investigativa con indagini eseguite dal Reparto torinese.

Il sodalizio criminale aveva escogitato un articolato meccanismo fraudolento, al fine di evadere il fisco nazionale, attraverso la formazione cartolare di crediti falsi e il loro successivo utilizzo in compensazione, da parte di soggetti compiacenti, in sede di dichiarazione dei redditi.    

E' stata accertata, in un decennio circa, un'evasione di iva di circa 16milioni di euro, che ha comportato la richiesta e la disposizione di un sequestro preventivo per equivalente di 21 milioni di euro, tra conti correnti e beni di lusso. Tra questi 16 immobili (tra cui, un attico di grande pregio in via Roma a Torino, una villa nel parco della Mandria sempre a Torino ed una casa di villeggiatura ad Alassio, oltre ad una casa a Montecarlo), 26 terreni e 5 autovetture, tra cui una Bentley e una Jaguar. Non solo: sono stati sequestrati 35 orologi Rolex.

Il sofisticato meccanismo di frode ha visto coinvolte società con sedi in tutto il territorio nazionale ed è stato reso possibile anche grazie alla compiacenza di alcuni commercialisti, che apponevano il visto di conformità sulle dichiarazioni fiscali contenenti il credito inesistente. Tra le varie persone giuridiche coinvolte nella frode, ne sono state individuate alcune intestate a prestanome e, addirittura, in un caso, ad una persona deceduta.

Come funzionava il meccanismo della frode? Come ha spiegato il tenente colonnello Michele Pagnotta, comandante del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della GDF di Cuneo, l'operazione ha preso il via due anni fa su segnalazione della Polizia tributaria, allertata da numerosi movimenti di denaro tra 22 società.

Il "gioco" lo ha spiegato il capitano Gabriele Izzo (VIDEO)

Il comandante provinciale colonnello Luca Albertario ha evidenziato come per la Guardia di Finanza sia fondamentale sia il lavoro costante sulla grande evasione sia sulla piccola. "Per noi sono sullo stesso piano. Questa è stata un'operazione sulla grande evasione, la più importante conclusa a Cuneo, ha detto. E ancora: "Questi risultati sono a beneficio di tutti" (VIDEO).

Barbara Simonelli

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