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Attualità | 26 novembre 2019, 15:30

Bra, una marcia e una panchina rossa per dire “no" alla violenza di genere (FOTO)

L’evento è stato promosso dall’avvocato Annalisa Genta in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione dei soprusi contro le donne

Alcune immagini dall'iniziativa braidese contro la violenza sulle donne

Alcune immagini dall'iniziativa braidese contro la violenza sulle donne

Anche la città di Bra ha preso parte alle iniziative per la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” con una serie di eventi organizzati dall’avvocato Annalisa Genta, in qualità di componente dell’Ufficio di Presidenza della Consulta delle Elette del Piemonte.

“È vietato morire per amore - parole di Annalisa Genta -. La violenza di genere è una strage silenziosa, trasversale alle condizioni sociali, economiche e culturali. Non è un fatto privato, ma un fatto sociale”. È con questo sentimento comune, che ha preso il via la serata di lunedì 25 novembre in cui si sono alternate letture e riflessioni “Tra Donne e Uomini”, alla presenza di numerosi partecipanti e rappresentanti di enti, consulte e associazioni del territorio, riuniti al Caffè Dalì, per offrire ciascuno il proprio contributo alla causa.

Con il coraggio si può lottare e rompere il silenzio di situazioni spesso divenute consuetudine. Per questo, la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, fissata dalle Nazioni Unite il 25 novembre, è importante. Serve ad alzare la voce contro la vergogna e la rassegnazione, a parlare contro chi ti vorrebbe far tacere. A sensibilizzare su un problema grave. Gravissimo.

La speranza emersa nelle discussioni è quella di un domani più rosa, o meglio arancione per la campagna Onu Orange the world. Il colore arancione simbolizza un futuro più luminoso, libero dalla violenza.
Sotto questo auspicio, è partita la marcia con destinazione il Municipio di Bra, dove, da parte di tutte le donne, è stata donata “alla Città” una panchina rossa, colore della passione e del sangue, simbolo di solidarietà verso le vittime di violenza.

Come le scarpe e i ceri accesi lungo il percorso, per ricordare mogli, madri e giovani che non ci sono più, portate via da chi aveva giurato di proteggerle.

Al vernissage della panchina rossa, che vuole fungere da monito quotidiano contro i femminicidi e simboleggiare nel contempo la forza resiliente delle donne, sono intervenuti insieme al sindaco Gianni Fogliato ed altre autorità civili, anche le quote rosa dell’amministrazione comunale e della Consulta Pari Opportunità.

“Questa panchina è il simbolo di un impegno non solo a sedersi e fermarsi a ragionare, ma anche ad alzarsi per camminare ‘al fianco’, come riporta la targhetta. È necessario il lavoro di prevenzione attraverso un’educazione al rispetto reciproco ed una maggiore cultura del riconoscimento della donna all’interno della società, in cui si condanna ogni forma di violenza. Un impegno che non esime nessuno e che ci vede tutti coinvolti secondo le proprie responsabilità”. Così il primo cittadino di Bra che poi ha stretto la mano ad Annalisa Genta, ringraziando per il dono e lodando il valore dell’iniziativa.

Una manifestazione rivolta a suscitare una riflessione nell’opinione pubblica, per dire basta a una tragedia infinita. Parlare di numeri, per quanto riguarda le vittime di violenza, sarebbe riduttivo. Qualunque esso sia è sicuramente troppo elevato, ecco perché c’è bisogno di sensibilizzare, soprattutto le giovani generazioni, non solo il 25 novembre, ma tutti i giorni.

Silvia Gullino

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