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Solidarietà | 18 novembre 2019, 12:08

Celebrata a Bra la terza Giornata Mondiale dei Poveri, tanto cara a papa Francesco

Il seme della solidarietà è chiamato a crescere anche in vista del Natale, attraverso il cesto della condivisione e l’Emporio Solidale, che finora ha distribuito cibo a circa 300 famiglie bisognose della città

La cesta della condivisione

La cesta della condivisione

“Esercitate la carità, ma esercitatela con entusiasmo. I poveri sono e saranno quelli che hanno da aprirci le porte del Paradiso”. Con queste parole San Giuseppe Benedetto Cottolengo parlava della carità che unisce i due estremi dell’umanità, il ricco e il povero, legati dal filo della condivisione fraterna e dell’altruismo.
Un pensiero così denso di significato ha trovato perfetto riscontro nella città che ha dato i natali al Santo, celebrando in tutte le chiese la terza Giornata Mondiale dei Poveri, tanto cara a papa Francesco.

Domenica 17 novembre non sono mancati segni di vicinanza verso i più deboli ed emarginati della società, espressi dai fedeli attraverso la cesta della condivisione, dove sono stati depositati aiuti tangibili. Come sempre, il risultato della raccolta è stato donato all’Emporio Solidale, che finora ha distribuito cibo a circa 300 famiglie bisognose di Bra.

L’Emporio della Solidarietà è una realtà concreta di sussistenza, radicata nella capitale del Roero e volta ad arginare le difficoltà economiche delle famiglie in tempo di crisi e le forme più gravi di indigenza delle persone meno fortunate.
Nel concreto, si tratta di una sorta di supermercato, sito nei locali della parrocchia di San Giovanni Battista (via Vittorio Emanuele II, 107), dove gli aventi diritto possono reperire generi alimentari di prima necessità che soddisfano i loro specifici bisogni.

Ad affiancare in modo incisivo e determinante le attività dell’Emporio, gli organismi di volontariato che collaborano insieme e invitano la cittadinanza alla raccolta alimentare che si realizza attraverso il cesto della condivisione, presente in tutte le chiese parrocchiali.
Nella cesta si possono depositare i cibi che scarseggiano sugli scaffali dell’Emporio solidale, nello specifico: tonno, olio di oliva, olio di semi, latte, zucchero, oltre a quelli a lunga conservazione.

L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per vivere il prossimo tempo di Avvento, mettendoci in cammino con le nostre comunità ecclesiali verso il Natale, perché anche oggi possiamo riconoscere Gesù nei più piccoli, poveri ed emarginati.
Ci spiegava il sacerdote braidese don Michele Bruno: “Ciò che conta è l’intenzione, non importa la quantità dell’offerta. Il duro momento affrontato da tante famiglie ci chiede di essere testimoni generosi di quell’amore che il Padre ha avuto per noi donandoci suo Figlio”.

Silvia Gullino

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