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Economia | 14 novembre 2019, 10:00

L’equilibrato mix tra locale “di famiglia” e grande ristorazione ha un nome preciso: “Cornoler”

Il locale torinese è la realizzazione del desiderio del suo titolare Paolo Zambon di unire altissima qualità a un ambiente in cui il cliente possa sentirsi a casa

Paolo Zambon, patron del Corneler di via Bellini, insieme allo chef Giovanni Balzo

Paolo Zambon, patron del Corneler di via Bellini, insieme allo chef Giovanni Balzo

Eleganza degli ambienti con grande attenzione anche alla scelta degli arredi, materie prime di assoluta qualità, freschezza del prodotto e soprattutto grande attenzione per il cliente: sono gli elementi distintivi del ristorante “Cornoler”, ovvero corniolo in dialetto friulano, albero tipico delle zone da cui proviene il titolare.

Paolo Zambon, che ha maturato le sue molteplici esperienze professionali in Italia e all’estero, principalmente in alberghi 5 Stelle Lusso come il Gritti Palace di Venezia, il Casta Diva sul lago di Como e il Turnberry Resort in Scozia, strutture nelle quali ha ricoperto differenti ruoli, da sommelier sino a direttore di sala, è approdato in via Bellini a Torino per dar forma compiuta alla sua idea di ospitalità.

Per questo suo progetto è validamente supportato in cucina dal talento dello chef Giovanni Balzo, formatosi professionalmente in luoghi di assoluto prestigio quali l’Albereta di Erbusco, il Circolo dei Lettori di Torino ed il Bistrot Canavacciuolo, senza trascurare un periodo a Montecarlo alle dipendenze di Alain Ducasse. Esperienze confluite oggi nel menù di questo ristorante, che rientra a pieno titolo tra quelli da tenere in considerazione per vivere esperienze enogastronomiche di assoluto livello.

Alle competenze del titolare e dello chef si affiancano altri elementi importanti: “Abbiamo pensato gli spazi della sala per ospitare al massimo 25 coperti, perché la nostra idea è coccolare il cliente sotto ogni aspetto, dal cibo all’ambiente che lo circonda – ci spiega Paolo Zambon –. Quando si siede, il cliente deve potersi rilassare e sentirsi al centro dell'attenzione. Proponiamo una cucina italiana contemporanea, partendo da ispirazioni del territorio, senza però essere strettamente vincolati alla tradizione. Usiamo prodotti locali, rigorosamente di stagione: la carne di Fassona piemontese, in questo periodo i porri di Cervere, fino a poco tempo fa proponevamo i peperoni di Carmagnola… in sostanza, partiamo da una materia prima del territorio e la lavoriamo guardando oltre la sola tradizione”.

Un’attenzione che ritorna anche guardando al menu, volutamente composto da poche, ma interessanti, proposte: “E’ ridotto proprio per garantire la freschezza del prodotto ed esaltare la qualità delle materie prime che scegliamo accuratamente da fornitori selezionati”.

Da sottolineare, poi, che l’appagamento dei sensi non trascura la vista: le pareti della sala sono arricchite da splendide opere d’arte, lavori di artisti rinomati che il locale ospita per periodi medio-lunghi. “Abbiamo cominciato con le opere di Piero Ruggeri – ci spiega il titolare – che la sua stessa Fondazione ci ha fornito, e avremo modo di ospitare molti altri artisti in futuro”.

Il ristorante è aperto dal lunedì al sabato dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19.30 alle 22.30, domenica chiuso.
Per maggiori informazioni e prenotazioni: 011/19217540 o info@ristorantecornoler.it.

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