/ Attualità

Attualità | 13 novembre 2019, 10:58

Alba, "centinaia di occhi elettronici difenderanno la città da vandali e malintenzionati"

Ieri i sopralluoghi per la posa delle telecamere che entro tre mesi arriveranno a sorvegliare i principali accessi cittadini. L’assessore alla Sicurezza Marcarino va in Regione per chiedere fondi utili ad ampliare il sistema e lumi sulla proposta di legge con cui Torino vuole regolamentare i campi nomadi

In funzione entro gennaio, il nuovo sistema integrato di videosorveglianza albese

In funzione entro gennaio, il nuovo sistema integrato di videosorveglianza albese

"Io vado avanti per mettere in piedi il progetto della videosorveglianza e ampliarlo, nella direzione che mi viene indicata da tanti cittadini".

Così nei giorni scorsi l’assessore albese alla Sicurezza e Polizia Municipale Marco Marcarino replicava alle critiche piovutegli addosso dopo la sua ormai arcinota battuta via social seguita alla rapina del bar Cristallo.

Mentre su quella esternazione si attende di conoscere la posizione del sindaco Bo, destinatario di un’interrogazione a risposta scritta presentata dall’opposizione di Uniti per Alba, l’assessore come promesso "va avanti" e lavora alla messa in opera di un’infrastruttura che farà di Alba la prima città piemontese dotata di un innovativo sistema di videosorveglianza integrata dotato di sette nuovi punti di controllo ai principali accessi cittadini e gestito in modo congiunto da tre centrali operative attivate rispettivamente presso la Municipale cittadina, presso quello dei Carabinieri di Alba e presso la Questura di Cuneo.

Nella mattinata di ieri, martedì 12 novembre, l’assessore ha presenziato ai sopralluoghi che i tecnici del Comune hanno effettuato nei diversi punti interessati (sui due ponti del Tanaro, in viale Cherasca, corso Cortemilia, in due punti tra Altavilla e frazione Como, e in corso Enotria) insieme a quelli della Rps, la ditta albese aggiudicataria dell’appalto (238mila euro l’impegno complessivo, finanziato al 40% dal Ministero dell’Interno) che entro un termine di tre mesi dovrà portare alla messa in funzione del nuovo sistema.

Zona per zona ditta e assessore hanno verificato la possibilità di collegamento nei vari punti destinati a ospitare le telecamere, che via radio dovranno trasmettere alle centrali operative le immagini catturate agli accessi cittadini. Tramite queste – grazie al collegamento col Ced della Polizia di Stato e con l’Interpol – il sistema consentirà la lettura automatica delle targhe nei due sensi di marcia e, la segnalazione in tempo reale di veicoli riconosciuti come sospetti, o semplicemente non in regola con gli adempimenti riguardanti la revisione periodica del veicolo o la sua assicurazione obbligatoria.

Un sistema che l’assessore punta ad ampliare in modo considerevole, da una parte incrementando la presenza di occhi elettronici in alcune zone cittadine particolarmente sensibili: da piazza Duomo alla stazione ferroviaria, da piazza San Giovanni alla zona H, passando per via Roma e i giardini della Regina. Dall’altra puntando a mettere in rete i dispositivi di privati e aziende, rendendone fruibili non solo le immagini, ma – col ricorso ad apparecchi dotati di speciali sensori – anche dati riguardanti l’inquinamento acustico e quello ambientale.

"In questo modo riusciremo a coprire una zona amplissima della città, arrivando anche alle periferie e alle frazioni", spiega Marcarino, che in proposito ha già avviato un confronto con le rappresentanze degli amministratori di condominio e annuncia l’organizzazione di un evento pubblico rivolto alla cittadinanza.

Per finanziare l’integrazione del progetto l’assessore si è rivolto alla Giunta regionale di Alberto Cirio. "Martedì prossimo (19 novembre, ndr) – aggiunge l’assessore – incontrerò l’assessore alla Sicurezza Fabrizio Ricca, al quale intendo chiedere che la Regione ci aiuti in questa ambiziosa impresa. L’obiettivo è quello di arrivare a contare non decine, ma centinaia di dispositivi attivi e collegati in rete, con un’importantissima funzione di deterrente sia rispetto ad attività criminose, sia con riguardo agli episodi di vandalismo che periodicamente interessano il centro storico e non solo".

In Regione poi l’esponente leghista intende parlare anche di campi nomadi. "Attendiamo di conoscere i dettagli della proposta di legge con la quale la Giunta Cirio punta a riordinare la materia".
Il riferimento è al disegno di legge regionale che lo stesso Ricca ha presentato a fine ottobre e attraverso il quale la Regione Piemonte, prima in Italia, vorrebbe "porre le basi" per superare il concetto di campo stanziale” e "inaugurare quello di area di transito”. "Un nuovo tipo di spazio –– si leggeva nella nota di presentazione arrivata da Torino – in cui i soggetti che decidono di richiedere l’accesso sono chiamati a pagare utenze e sosta, a dichiarare generalità, a fornire documenti dei loro mezzi di trasporto e a dotare di microchip i loro animali domestici. Un’area controllata, sicura e video sorvegliata, a cui si accederà attraverso smart-card".
La nuova Giunta albese intende informarsi sulla misura, nell’attesa che questa passi al vaglio del Consiglio regionale.

Ezio Massucco

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium