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Artigianato | 12 novembre 2019, 22:06

Dalle Langhe a Barcellona: una storia di filiera per la Nocciola Piemonte IGP (VIDEO)

I Gelaaati di Marco, nel cuore della capitale catalana, protagonisti dell'intervista della Fata Zucchina, Renata Cantamessa, che mette in luce l'eccellenza della produzione artigianale della gelateria spagnola

Un'immagine dell'intervista a Gelaaati di Marco realizzata da Renata Cantamessa, la Fata Zucchina

Un'immagine dell'intervista a Gelaaati di Marco realizzata da Renata Cantamessa, la Fata Zucchina

Tra le tante eccellenze da scoprire a Barcellona, la Fata Zucchina - Renata Cantamessa - ha scoperto una filiera incredibile: quella della Nocciola Piemonte IGP, la migliore del mondo (per le sue qualità organolettiche e non solo), che spopola anche nella capitale catalana.

La storia raccontata nella videointervista è quella di una gelateria artigianale di filiera che dal 2006 produce momenti di felicità freschi e quotidiani, promuovendo la grande tradizione piemontese e l’economia locale di tanti corilicoltori. Una piccola, grande storia piemontese, insomma, che ha per protagonista Gelaaati di Marco, autentica eccellenza italiana.

Come è nata l'idea?
"Fa parte della filosofia della nostra gelateria usare principalmente prodotti italiani, eccellenze che vengano dai territorio: la Nocciola Piemonte IGP, il Pistacchio di Bronte, i limoni dalla Campania… Cerchiamo di valorizzare l’unicità dei prodotti italiani, importandoli convinti della qualità dei prodotti", afferma Marco, gelatiere per passione, che ha portato un tocco di Piemonte a Barcellona.

Una qualità riconosciuta dai consumatori, che crea quasi una dipendenza dal gelato.
"Offrire il meglio dei prodotti italiani, che all’estero riscuotono un grande successo, è un po' il nostro marchio di riconoscimento".

Ottime anche le recensioni in rete della gelateria, ma se abbiamo scelto di raccontare questa storia è principalmente per il modello di filiera che incarna. La nocciola viene presa direttamente sul territorio, sarebbe quindi semplicistico parlare di "import", visto che in questo caso si va direttamente in loco, nelle Langhe, a prelevare il prodotto che viene poi tostato su specifiche richieste.
"I nostri titolari si occupano di comprare il prodotto in loco, scegliendo le nocciole più adatte, che fanno tostare nella maniera che più si adatta per la produzione del gelato e portano qui il prodotto già pronto per la lavorazione".

Già pronto per la lavorazione, anche se non si tratta di un semilavorato… Ed è questa la nota che fa la differenza. Passando ai gusti del consumatore: come viene offerto il gelato alla nocciola?
"La classica combinazione è col pistacchio, ma la nocciola è un sapore che si sposa bene con cioccolato in tutte le sue qualità e con moltissimi altri gusti. Abbiamo anche avuto un'evoluzione dal bacio di dama al bacio di dana, usando le nocciole piemontesi. Non è tutto: abbiamo anche una serie di gusti organici, biologici, che sono l’élite dei nostri sapori".

Questo aspetto legato al territorio viene dunque valorizzato e ha una valenza anche maggiore dopo la lunga battaglia sulla nostra nocciola, che può fregiarsi ora della denominazione “delle Langhe” anche sull’etichetta... Quasi un cru, come per il Barolo e il Barbaresco. Siamo felici di assaporarlo in un buon gelato come quello offerto a Barcellona, in Carrer de la Llibreteria, 7, da Gelaaati di Marco.

 

redazione

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