/ Attualità

Attualità | 11 novembre 2019, 12:43

Dopo l’onorificenza al Quirinale l’omaggio della Giunta braidese allo studente modello Enrico Conforto

Nelle scorse settimane il presidente Mattarella lo ha insignito del titolo di Alfiere del Lavoro per i suoi eccezionali risultati scolastici: arrivato alla maturità classica al Giolitti-Gandino con una media di 9.785. Oggi è una matricola della Bocconi, ammesso al collegio riservato agli studenti più brillanti dell'ateneo milanese

Enrico Conforto ricevuto dal sindaco Gianni Fogliato

Enrico Conforto ricevuto dal sindaco Gianni Fogliato

La Giunta comunale di Bra ha ricevuto, sabato 9 novembre a Palazzo municipale, il braidese Enrico Conforto. Il giovane studente, che lo scorso anno ha concluso gli studi classici al Liceo Giolitti-Gandino, ha portato agli onori nazionali il nome della nostra città essendo stato insignito, per gli altissimi meriti scolastici, dell’attestato d'onore di "Alfiere del Lavoro". Un titolo di prestigio, riservato ogni anno dal 1961 a 25 diplomati con il massimo dei voti, sulla base dei più alti punteggi conseguiti a partire dall’esame di licenza media.

Enrico Conforto, segnalato alla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, che con la Presidenza della Repubblica Italiana è titolare del conferimento dell’onorificenza, è l’unico premiato della provincia di Cuneo: con una media di voti pari a 9.785, come attestato sul sito cavalieridellavoro.it, è stato decorato dal presidente Sergio Mattarella martedì 22 ottobre in diretta televisiva su Rai1.

“Forse però sono più commosso stamane qui, nella Sala Giunta del mio Comune, rispetto a quella mattina sul Colle - ha dichiarato Conforto durante la semplice cerimonia con cui è stato accolto, insieme alla famiglia, dal sindaco Gianni Fogliato e da tutti gli assessori -. Qui c’è anche la dimensione dell’affetto, della famiglia, della scuola, della comunità intera, verso cui sento la responsabilità di restituire quanto ricevuto negli anni”.

Le parole del sindaco hanno voluto sottolineare la coincidenza della data odierna con il trentennale della caduta del muro di Berlino, simbolo di un bisogno di unità tra i popoli: “L’augurio è che la tua generazione possa aiutare le nostre, più anziane, a mantenere viva questa apertura di orizzonti, perché la vostra generazione ormai valica nelle sue esperienze e nelle sue conoscenze i confini della propria città, del proprio stato, del proprio continente”.

Il vicesindaco Biagio Conterno, fino a qualche mese fa docente di Enrico, ha voluto rimarcare l’interesse dimostrato negli anni per la polis, intesa come cosa pubblica nei suoi valori repubblicani e istituzionali, con la ricerca continua di un percorso di impegno personale. Percorso che lo ha portato attualmente ad essere allievo della Bocconi di Milano e a risiedere nel Collegio di eccellenza Castelbarco, riservato agli studenti più brillanti, dove gli ospiti hanno l‘opportunità di seguire ulteriori corsi di approfondimento e perfezionamento.

Due gli omaggi simbolici da parte dell’Amministrazione: i volumi della Storia di Bra, per richiamare una radice solida da cui tutto ha inizio, e una borraccia, piccolo recente impegno del Comune di Bra a muoversi nella direzione della salvaguardia dell’ambiente, tema verso il quale le nuove generazioni, come quella di Enrico, dimostrano una viva sensibilità.

C. S.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium