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Cronaca | 06 novembre 2019, 17:45

Imprenditore di Frabosa Sottana assolto dall’accusa di minacce alla ditta concorrente che si era aggiudicata un appalto

I fatti risalgono al 2016, per l’accusa aveva tentato di impedire lo svolgimento dei lavori

Foto Unsplash.com

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Il tribunale di Cuneo ha assolto “perché il fatto non sussiste” C.B., titolare di una ditta di escavazioni e movimentazione terra di Frabosa Sottana, dall’accusa di aver tentato di impedire di esercitare la propria attività alla ditta concorrente che nel mese di ottobre 2016 aveva partecipato, aggiudicandosela, ad una gara d’appalto indetta dal comune per lo sgombero neve di alcuni lotti.

Per il pm Attilio Offman, che aveva chiesto la condanna a due anni di reclusione, l’imputato subito dopo aver saputo di aver perso la gara aveva telefonato minacciando i titolari della ditta aggiudicataria e poi era andato a parlare direttamente all’operaio che stava per firmare il contratto di collaborazione con loro, ritenendo che non si sarebbe messo in regola con le necessarie autorizzazioni.

Le minacce sarebbero consistite nel sollecitare controlli sull’altra impresa, rea anche di “non essere stata ai patti”, perché aveva partecipato anche ad altri due lotti oltre a quello a cui aveva già annunciato di voler prendere parte.

L’imputato, che ha risarcito le parti offese, aveva ammesso di essere “un tipo irascibile che si scalda subito” e di aver sbagliato a fare quella telefonata ai concorrenti, ma negato di aver proferito minacce.

Il suo difensore ha ribadito che un conto è fare dichiarazioni inopportune in un momento di stizza, un altro è pensare a come boicottare un appalto, che comunque è stato svolto senza particolari problemi”.


Monica Bruna

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