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Attualità | 06 novembre 2019, 16:48

Di nuovo a fuoco la libreria romana "La pecora elettrica": "Roba da ventennio: criminali da consegnare alla giustizia"

A parlare è Chiara Gribaudo: "L'avevano già bruciata il 25 aprile scorso. Un messaggio chiaro contro chi prova a portare libri, cultura e antifascismo nelle periferie romane. Loro non si erano arresi e domani avrebbero dovuto riaprire"

Chiara Gribaudo

Chiara Gribaudo

"Bruciare le librerie è roba da ventennio. Solidarietà ai proprietari e a tutto il quartiere, questi criminali devono essere consegnati al più presto alla giustizia".

Commenta così l'Onorevole Chiara Gribaudo - tramite la propria pagina Facebook - il rogo della libreria romana "La pecora elettrica" avvenuto nella notte appena passata.

"L'avevano già bruciata il 25 aprile scorso - prosegue Gribaudo - . Un messaggio chiaro contro chi prova a portare libri, cultura e antifascismo nelle periferie romane. Loro non si erano arresi e domani avrebbero dovuto riaprire".

Il locale di via delle Palme - vero punto di riferimento culturale dall'anima fortemente antifascista del quartiere di Centocelle - era infatti già stato dato alle fiamme sette mesi fa. Lo scorso 9 ottobre, invece, a essere interessato da un incendio è stata la pizzeria dirimpetto.

Accorsi alla libreria nella nottata, carabinieri e vigili del fuoco avrebbero rinvenuto all'interno tracce di liquido infiammabile.

"C'è chi legittima tutto questo attaccando Liliana Segre o sdoganando i fascisti nelle piazze e negli stadi, c'è una città fuori controllo in preda a bande nere. Non è accettabile".

sg

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