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Agricoltura | 31 ottobre 2019, 12:03

Zucca, fiori e agriturismo: al via il ponte di Ognissanti di Coldiretti Piemonte

Moncalvo e Rivarossa: "Il Piemonte saprà offrire le sue produzioni di eccellenza in questi giorni festivi"

Foto generica

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Un trinomio che caratterizza la fine di ottobre e l’inizio di novembre: zucca fiori e agriturismo.

Si inizia con il 31 ottobre, serata in cui tradizionalmente, ormai anche in Italia, si festeggia Halloween e sulle tavole compaiono sia simpatiche zucche intagliate e decorate sia ottimi piatti a base di zucca e si prosegue con la corsa all’acquisto dei fiori per omaggiare i propri cari defunti con un pensiero floreale.

Il ponte di Ognissanti, poi, fa propendere verso qualche giorno di relax in agriturismo, grazie anche al venerdì festivo.In Piemonte la produzione di zucca interessa oltre 1000 aziende per un quantitativo che arriva a 20 mila quintali. Impiegate, soprattutto per la preparazione di risotti, minestre e zuppe, hanno qualità organolettiche elevate ed una polpa ricca di antociani e sostanze antiossidanti grazie alle forti escursioni termiche tra la notte e il giorno.

Per quanto riguarda i fiori, non solo crisantemi in questi giorni, ma anche ciclamini, molto resistenti in autunno, la viola del pensiero o l’erica, senza dimenticare la camelia sasanqua che fiorisce da settembre a gennaio-febbraio di cui vengono coltivate circa 50 mila piante nel distretto floricolo del Lago Maggiore.

Il Piemonte saprà offrire le sue produzioni di eccellenza in questi giorni festivi - affermano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale - . Sono pronte, infatti, le circa 300 strutture agrituristiche di Campagna Amica, diffuse in tutta la regione, ad accogliere i turisti che visiteranno il nostro territorio alla ricerca dei frutti autunnali, dai funghi alle castagne, o per piacevoli passeggiate nei boschi ad ammirare il foliage, uno spettacolo naturale di colori che vanno dal rosso, al giallo, all’arancione. La buona tavola, con le ricette tipiche che i nostri agrichef sanno riscoprire, è sicuramente una delle ragioni principali per scegliere l’agriturismo, ma ad attirare i turisti è anche la ricca offerta di attività che sanno offrire, oltre alla possibilità di acquistare direttamente dai produttori ciò che degustano nelle strutture. La nostra regione continua a vedere un aumento delle presenze in agriturismo: i dati dei flussi turistici 2018 vedono, per la prima volta, i 15 milioni di presenze in Piemonte (+1,35%), arrivando a registrare oltre 5 milioni e 200 mila arrivi (+1,86%), grazie a un andamento positivo dei mercati esteri (+3,63% di arrivi e +4,48% di presenze rispetto allo scorso anno)”.

Il canale più utilizzato per la ricerca dell’agriturismo continua ad essere, oltre al passaparola, internet ed il sito www.campagnamica.it che è in grado di mettere in connessione gli imprenditori agricoli italiani con i cittadini di tutto il mondo che si recano in Italia e intendono acquistare prodotti o dormire nelle aziende agricole.

comunicato stampa

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