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Eventi | 22 ottobre 2019, 07:59

Bra, tempo di festa per il Museo della Bicicletta di Bra che spegne 14 candeline

Appuntamento domenica 10 novembre con il pranzo sociale in compagnia di tanti campioni delle due ruote. Prenotazione entro il 2 novembre

Bra, tempo di festa per il Museo della Bicicletta di Bra che spegne 14 candeline

La bicicletta va di moda. E ci sono le prove. A Bra sono sempre di più le persone che scelgono le due ruote come mezzo di trasporto in città, per fare movimento, per scelta ecologica o anche solo per convenienza.

In corso Monviso, 25 c’è persino un Museo che celebra la bicicletta e lo fa con un’esposizione da stropicciarsi gli occhi. Visitando il ricco padiglione è possibile rivivere la storia del ciclismo, partendo dagli albori fino ad arrivare alla bicicletta da corsa, che racconta epiche imprese ed i grandi campioni di ieri e di oggi.

Un’alchimia capace di miscelare antica e moderna iconografia, il senso della velocità e il racconto di tante storie, congelate grazie all’impegno del fondatore, cavaliere Luciano Cravero, che ha dedicato l’intera vita allo scopo, raccogliendo accessori memorabili.

Quest’anno, la permanente è arrivata a spegnere 14 candeline e la festa per tutti i soci e simpatizzanti è in programma domenica 10 novembre. Le danze si apriranno alle ore 11 nella sede del Museo, dove sarà possibile godere appieno la magia dell’allestimento.

Si arriverà così alle 12.30, quando è in programma il pranzo sociale presso il ristorante Le Betulle di Santa Vittoria d’Alba, frazione Cinzano, per il quale è necessaria la prenotazione entro e non oltre sabato 2 novembre (tel. 0172/049040 - 333/6567315) al costo di 25 euro per i soci e 30 euro per i non soci (divertimento e chiacchiere gratis).

Tra gli ospiti, i fedelissimi Francesca Fenocchio, campionessa di handbike, medaglia d’argento ai Giochi di Londra 2012; Franco Balmamion, vincitore di due Giri d’Italia; Italo Zilioli, vincitore del Campionato di Zurigo; Walter Martin, ex ciclista su strada che ottenne tre successi tra i professionisti, tra cui la Milano-Torino nel 1961; Matteo Cravero, ex professionista braidese; Domenico Cavallo, storico direttore sportivo; Gianni Savio, manager del team “Androni Giocattoli Sidermec”.

Non ha voluto mancare all’appuntamento l’ex corridore Gianbattista Baronchelli che di vittorie se ne intende, perché nella sua carriera da professionista ha colto ben novanta successi, negli anni in cui Eddy Merckx, “il cannibale”, era il dominatore assoluto.

Questi gli ingredienti per rivivere gli oltre 100 anni della storia del ciclismo in una giornata che si annuncia da non perdere.

Silvia Gullino

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