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Politica | 20 ottobre 2019, 15:34

Social e politica, l'assessore albese Marcarino al contrattacco: “Siamo arrivati ad un Regime oscurantista che utilizza i social media per sopprimere chi non è in linea col pensiero unico di sinistra”

L'esponente leghista la scorsa settimana era stato bloccato per tre giorni da facebook a causa di un discusso commento su una rapina in città. Ora stigmatizza l'analogo trattamento riservato a tre attiviste albesi del partito di Salvini, "bloccate" per aver condiviso immagini dalla manifestazione romana di ieri

Social e politica, l'assessore albese Marcarino al contrattacco: “Siamo arrivati ad un Regime oscurantista che utilizza i social media per sopprimere chi non è in linea col pensiero unico di sinistra”

 

“Siamo arrivati ad usare metodi da Unione Sovietica”. Non usa mezzi termini Marco Marcarino, segretario cittadino della Lega e – dopo le consultazioni del 26 maggio scorso – assessore albese a Sicurezza, Polizia Municipale e Ambiente.

In settimana Marcarino era finito al centro delle polemiche per un commento pubblicato dal suo profilo Fb (Un cecchino su ogni tetto) commentando la notizia della rapina compiuta ai danni di un noto bar cittadino. Bloccato per tre giorni dalla piattaforma di Zuckerberg, l'esponente leghista stigmatizza ora l'analogo trattamento riservato a tre attiviste albesi del partito di Salvini, "bloccate" per aver condiviso immagini dalla manifestazione romana di ieri.

Ecco il collage di foto contestate.

 

“Una nostra simpatizzante che ha semplicemente postato tre foto della manifestazione contro questo governo delle poltrone, è stata bloccata per incitamento all'odio da segnalatori seriali meschini – accusa Marcarino -. Siamo arrivati ad un Regime oscurantista che utilizza facebook Instagram e i social media vari per sopprimere chi non è in linea col pensiero unico di sinistra".

Il messaggio di Instagram:

 

Contro la censura dei social si sono scagliati nei giorni scorsi anche i militanti di Casapound che hanno messo in atto la singolare protesta del bavaglio rosso su alcune statue di Alba, Bra, La Morra, Cuneo, Savigliano e Dronero.

redazione

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