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Cronaca | 18 ottobre 2019, 14:59

La Merlo oggi chiusa in segno di lutto per la tragica morte sul lavoro di Andrea Barale, 33 anni Boves

L'incidente questa mattina, intorno alle 10.30, nello stabilimento di San Defendente di Cervasca. L'uomo è morto in ospedale dopo un trasporto d'urgenza. Lascia moglie e due figli piccoli. Il sindaco Paoletti: "Una tragedia immane". E' la diciannovesima vittima sul lavoro del 2019 in Granda

La Merlo oggi chiusa in segno di lutto per la tragica morte sul lavoro di Andrea Barale, 33 anni Boves

È Andrea Barale, 33 anni residente in frazione Madonna dei Boschi di Boves, la vittima dell'incidente mortale sul lavoro avvenuto questa mattina alla Merlo di San Defendente di Cervasca.

L'azienda, come confermato in una nota, ha chiuso lo stabilimento in data odierna per lutto: “Nel corso della mattinata, è purtroppo accaduto un imprevedibile infortunio mortale ad un dipendente della Merlo Spa. La famiglia e l’azienda tutta esprimono il loro profondo dolore per l’accaduto e la vicinanza ai familiari. L’azienda, in segno di rispetto, osserverà la chiusura odierna per lutto”.

Il fatto è avvenuto intorno alle 10.30 di venerdì 18 ottobre. Andrea Barale sarebbe stato colpito da un macchinario, al momento del collaudo. L'operaio è stato trasportato d'urgenza, intubato in codice rosso, all'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, dove purtroppo è deceduto.

Sul posto, oltre all'emergenza sanitaria, anche i carabinieri e i tecnici dello Spresal.

Andrea Barale lascia la moglie, originaria di Busca, due figli piccoli di 3 e 6 anni, i genitori e un fratello. Il cordoglio del sindaco di Boves Maurizio Paoletti: “Una tragedia immane. Non si può morire sul lavoro a 33 anni lasciando 2 bimbi piccoli. Esprimo la massima vicinanza di tutta la comunità alla famiglia di Andrea in questo momento di grande dolore”.

E' la diciannovesima vittima sul lavoro del 2019 in Granda.

La CISL di Cuneo, unitamente alla FIM-CISL e alla RSU FIM-CISL partecipa al dolore ed è vicina alla famiglia dello sfortunato collega: "Torniamo a chiedere a gran voce che il nuovo Governo si occupi seriamente ed urgentemente di sicurezza sul lavoro. Occorre sostenere la formazione, l’innovazione tecnologica, i controlli, il rafforzamento e la valorizzazione del ruolo che i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza esercitano nelle aziende. Un richiamo va anche al mondo delle imprese al quale chiediamo una presa di posizione forte che veda una maggiore partecipazione dei lavoratori all’organizzazione aziendale, un arricchimento in termini di sicurezza nei luoghi di lavoro. Ravvisiamo la necessità di avere l’impegno di tutti e uno sforzo condiviso da parte delle istituzioni locali e nazionali. Chiediamo un maggior monitoraggio, vigilanza e formazione al fine di fare prima di tutto prevenzione! E’ indispensabile che nel lavoro si trovi dignità e realizzazione e non certamente la fine della propria esistenza".

cristina mazzariello

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