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Attualità | 18 ottobre 2019, 09:56

Troppi i danneggiamenti e gli episodi di vandalismo: Alba dirà addio al suo bike sharing

Fallito il progetto "Bus2Bike": Bus Company ha manifestato al Comune la propria indisponibilità a proseguire nel servizio avviato in via sperimentale nel maggio 2018. Ora il Comune valuta alternative

Troppi i danneggiamenti e gli episodi di vandalismo: Alba dirà addio al suo bike sharing

Esperienza chiusa: il sistema di bike sharing che la capitale delle Langhe ha sperimentato a partire dal maggio dello scorso anno non avrà un seguito, almeno sotto le attuali insegne.

E’ quanto si apprende da Piazza Duomo, dove l’Amministrazione guidata dal sindaco Carlo Bo ha dovuto prendere atto dell’intenzione del gestore, l’azienda di trasporti saluzzese Bus Company – che insieme alla EazyMov Technologies Limited aveva lanciato il servizio battezzato "Bus2Bike" il 20 maggio 2018 – di non proseguire nell’esperienza alla luce dei reiterati fenomeni di vandalismo e danneggiamenti di cui il parco di biciclette a pedalata assistita (300 quelle messe in dotazione) è stato fatto oggetto in questo lasso di tempo.  

Biciclette rovinate, danneggiate nell’impianto Gps che ne consentiva la localizzazione da parte degli addetti al loro recupero, frequentemente abbandonate fuori dall'area cittadina ricompresa nel servizio e altrettanto spesso immortalate e segnalate sui social mentre giacevano abbandonate in un fossato o sul greto del torrente Cherasca, divenute anche oggetto di dibattito politico nella recente campagna elettorale.

Impossibile andare avanti in un simile contesto, ha fatto sapere Bus Company in vista della scadenza naturale della sperimentazione, fissata con la fine di ottobre. Presone atto, l’Amministrazione cittadina ora sta valutando i possibili accorgimenti da adottare per l’eventuale riproposizione di una proposta di mobilità sostenibile che non veda ripetersi la brutta figura fatta dalla capitale delle Langhe in quest’occasione, a fronte delle virtuose esperienze che analogo progetto avrebbe collezionato ad altre latitudini, mentre sempre dal municipio sarebbero in arrivo indicazioni per la restituzione del credito residuo ancora in portafoglio a quanti si erano abbonati al servizio.

Ezio Massucco

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