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Cronaca | 14 ottobre 2019, 19:17

Prese a pugni il padre dell’amico che non voleva frequentasse suo figlio: condannato a quattro mesi per lesioni

Il fatto risale al luglio del 2016 in un paese del Saluzzese

Immagine di repertorio - Pixabay

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Il padre non voleva che il figlio lo frequentasse e lui lo aveva colpito a pugni in faccia. E.Q., di origini albanesi, ma residente in un paese della zona del Saluzzese, è stato condannato questa mattina dal tribunale di Cuneo a 4 mesi di reclusione per lesioni aggravate.

La vittima dell’aggressione, costituito parte civile, anch’egli albanese, aveva raccontato che quel 26 luglio 2016 voleva accertarsi che il figlio non fosse insieme al Q.. Aveva notato la sua auto parcheggiata vicino a quella del suo ragazzo: “Lui è sceso e senza dire nulla mi ha dato due pugni. Non l’avevo né offeso né insultato". L'uomo fu portato in ospedale in ambulanza e venne dimesso il giorno successivo. Non denunciò il fatto, ma un mese dopo dovette tornare a farsi visitare per un’emorragia cerebrale.

Oggi l’imputato in aula ha invece raccontato che l’altro lo seguiva sempre e quel giorno lo aveva preso a male parole: “Mi aveva preso per i polsi, l'ho beccato in faccia senza farlo apposta. Poi sono salito in auto e sono andato da suo figlio”.

Per il pm, che ha chiesto la condanna 8 mesi, “un processo tortuosissimo” nel quale è emersa “solo una porzione di verità”: Credibile la versione della vittima, aveva lesioni sul volto compatibili con le percosse: non potevano essere solo la conseguenza di una manata in faccia”.

La difesa: “La parte offesa, una persona ossessiva, ha dato una versione confusa dei fatti”.

Monica Bruna

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