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Attualità | 07 ottobre 2019, 18:14

"Vietato parlare di Bibbiano in Piemonte": la denuncia di Fratelli d'Italia

Marrone: "Domani il Consiglio Regionale voterà l’avvio delle indagini conoscitive della Commissione Sanità e Assistenza sul sistema di gestione dei maltrattamenti familiari, di allontanamenti di minori e di comunità residenziali nella nostra regione"

"Vietato parlare di Bibbiano in Piemonte": la denuncia di Fratelli d'Italia

La Regione Piemonte passerà sotto la lente di ingrandimento il sistema di assistenza dei bambini a rischio. Domani, come spiega il capogruppo regionale di FDI Maurizio Marrone, verrà votato in Consiglio Regionale “l’avvio delle indagini conoscitive della Commissione Sanità e Assistenza sul sistema di gestione dei maltrattamenti familiari, di allontanamenti di minori e di comunità residenziali in Piemonte”.

Nelle scorse settimane il partito della Meloni ha lanciato un appello alle famiglie piemontesi di denunciare possibili soprusi su allontanamenti di minori. Un invito, come spiega la parlamentare di FDI Augusta Montaruli, a cui hanno risposto decine di persone con “segnalazioni scioccanti, che approfondiremo una ad una per aiutare bambini e genitori ad ottenere giustizia: se anche qui in Piemonte qualcuno pensa di trattare i minori come pacchi postali dovrà vedersela con noi, taglieremo gli artigli agli angeli e demoni di tutta Italia, non solo in Emilia Romagna”.

Tra queste il caso di una giovane madre della provincia di Torino, che insieme ai tre figli sarebbe stata messa in comunità da un consorzio dei servizi socio-assistenziali. Da una comunità nel Cuneese, secondo quanto raccolto da FDI Piemonte, il nucleo familiare sarebbe stato allontanato anche perché la madre avrebbe messo su internet “post sui fatti di Bibbiano”, insieme ad altri di “denigrazione della comunità”. Uno dei bambini, in base ai documenti nelle mani di Montaruli e Marrone, “sarebbe stato strappato materialmente dalle braccia della nonna, che al pronto soccorso ha denunciato percosse con un referto di sette giorni di prognosi ed ecchimosi riscontrate alle braccia”.

“Con la commissione di indagine conoscitiva – spiega Marrone – vogliamo capire quale siano il procedimento e i criteri di allontanamento delle famiglie. Ad esempio in questo caso un zia si era detta disponibile a farsi affidare i tre bambini: vogliamo capire perché venga escluso a priori l’affidamento a un famigliare”.

Redazione

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