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Attualità | 07 ottobre 2019, 18:09

A Bra ritorna la preghiera in stile Taizé con tanti giovani a raccolta

Appuntamenti a partire dall’11 ottobre presso la cripta del Santuario Madonna dei Fiori

A Bra ritorna la preghiera in stile Taizé con tanti giovani a raccolta

“È possibile vivere un’ospitalità generosa, imparare ad arricchirsi dalle differenze degli altri e far fruttificare i talenti per divenire costruttori di ponti tra le Chiese, le religioni e i popoli”. Lo ha scritto papa Francesco in occasione dell’ultimo incontro di Taizé. Forte è il richiamo che la singolare comunità ecumenica francese esercita sui giovani cristiani del mondo. Intuizione profetica che nei decenni ha saputo raccogliere in armonia le differenze, senza confusioni o irenismi, puntando al cuore del Vangelo e al suo fascino.

Anche i giovani braidesi, che hanno fatto esperienza della comunità fondata nel 1940 da frère Roger, si sono impegnati nell’animazione di una preghiera cittadina, aperta a tutti, senza distinzione di Parrocchie, gruppi, movimenti ed età, come segno di una comunione e di una fiducia in Dio e tra gli uomini necessaria per ottenere la vera pace. Si comincia venerdì 11 ottobre, alle ore 21, presso la cripta del Santuario Madonna dei Fiori.

La preghiera di Taizé è fatta soprattutto di silenzio, canti, meditazione della Parola e si tiene in un’atmosfera di raccoglimento ed accoglienza: l’ambiente viene illuminato dalla calda luce di molte candele, vengono stesi attorno all’altare tappeti variopinti, perché i fedeli possano sedere gli uni accanto agli altri in perfetto stile ecumenico.

Spiega il diacono Giorgio Fissore: “Chi desidera ha la possibilità di avvicinarsi alla grande Croce, che viene sistemata orizzontalmente al centro del luogo della preghiera e deporvi la fronte sul legno come momento simbolico. La Croce è segno di unità: attorno ad essa i partecipanti condividono la speranza della Pace, la speranza del Cristo Risorto. Posando la fronte si affida silenziosamente al Cristo i propri fardelli interiori e anche ciò che pesa sugli altri, sia vicini che lontani: gli oppressi, i poveri, i malati, i perseguitati... e tutto nella fiducia che, conosciuto o no, il Risorto accompagna ogni essere umano: le sue braccia inchiodate, allargate, accolgono, abbracciano”.

Stanno sulle dita di una mano le proposte che la comunità di Taizé offre ai giovani per vivere il coraggio della Misericordia. La prima regola è “affidarci a Dio che è Misericordia”. La seconda è “perdonare sempre e ancora”. La terza: “avvicinarsi da soli o insieme ad altri, a una situazione di difficoltà”.

Gli incontri di preghiera si susseguiranno ogni secondo venerdì del mese (eccetto aprile 2020) sempre presso la cripta del Santuario Madonna dei Fiori (ore 21): 8 novembre; 13 dicembre (con penitenziale e confessioni per Natale) e proseguiranno nell’anno nuovo il 10 gennaio; 14 febbraio; 13 marzo; il 6 aprile (con penitenziale e confessioni per Pasqua), conclusione venerdì 8 maggio 2020. Insomma, che aspettate? In fin dei conti, alzi la mano chi non ha bisogno di un po’ di meditazione e riflessione!

Silvia Gullino

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