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Attualità | 19 settembre 2019, 12:33

Ferrero cambia i piani su un progetto di ampliamento. Il Comune di Alba dovrà restituire 160mila euro di oneri già pagati

Si sarebbe fermato, almeno per il momento, un intervento interno ai 400mila mq dello stabilimento richiesto nel 2017. Proseguono invece secondo i piani i lavori sull’area da 9mila mq acquisita dalla multinazionale sul lato ovest per allargare ancora il perimetro della cittadella industriale

Oltre 400mila metri quadrati: la superficie occupata dagli impianti albesi della multinazionale dolciaria

Oltre 400mila metri quadrati: la superficie occupata dagli impianti albesi della multinazionale dolciaria

Vale quasi quanto il nuovo piano di viabilità e parcheggi inserito dall'Amministrazione comunale nel suo programma triennale delle opere pubbliche il provvedimento col quale, contemplato nella variazione al bilancio 2019 di prossima approvazione in Consiglio comunale, il Municipio dovrà restituire al Gruppo Ferrero 160mila euro di oneri di urbanizzazione già pagati dalla multinazionale dolciaria per un progetto di ampliamento interno allo stabilimento. Un’opera la cui autorizzazione era stata richiesta nel 2017, ma che ora sembra essere uscita, almeno per il momento, dai piani dell’azienda.

Il dato è emerso dalla commissione consiliare bilancio tenutasi ieri – mercoledì 18 settembre – in Sala Giunta, dove il neo assessore alle Finanze della Giunta Bo, Bruno Ferrero, ha snocciolato le voci dell’ultimo aggiustamento ai conti comunali.

Un articolato elenco nel quale ha ovviamente suscitato una certa curiosità proprio l’importante pagamento in uscita dai conti correnti del Municipio ed equivalente a quasi un decimo di quanto lo stesso Comune si attende di incassare su questo importante capitolo della finanza locale nel corso dell'intero 2020.

Un cambiamento in corsa che non sembra comunque preoccupare dalle parti di Piazza Duomo, dove numerose volte in passato si è preso atto dei cambiamenti di strategie comunicati dalla dirigenza Ferrero sull’allestimento di nuovi impianti.

Ugualmente, sempre secondo quanto si apprende dal Comune, procederebbe invece secondo i piani il progetto che porterà a inglobare nel perimetro dello stabilimento albese le due aree – le zone di completamento C3 e C4, complessivi 12mila metri quadrati confinanti col lato ovest dello stabilimento – acquisite dall’azienda negli anni scorsi e di cui la stessa aveva chiesto il cambio di destinazione d’uso nel 2015 con l’intenzione di impiegarne 9mila metri per attività produttive.

Un investimento, quest’ultimo, che si aggiunge alla lunga serie di interventi coi quali in anni recenti la multinazionale ha consolidato la propria presenza nella capitale delle Langhe.

Su tutti, quelli riguardanti la realizzazione e poi il raddoppio del Centro Ricerche di via Pietro Ferrero, dove intanto è stato spostato il centro direzionale di Pino Torinese. Ma anche la "torre della Nutella", il recente ampliamento del nido aziendale, la realizzazione e ora la sopraelevazione del parcheggio multipiano in parte riservato ai dipendenti e, nell’ambito della stessa variante, la costruzione di un nuovo fabbricato per complessivi 2.200 mq che, sempre all’interno dello stabilimento, andrà a ospitare un’officina per meccanici e ingegneri e un magazzino (34mila euro in questo caso gli oneri pagati al Comune).

Per finire – qui parlando di elargizioni – col contributo da 100mila euro con cui la stessa dolciaria si è impegnata a sostenere i costi di realizzazione della passerella pedonale tramite la quale Rfi e il Comune collegheranno la stazione ferroviaria a corso Banská Bystrica, e con quello alla zona della città studi e dello stesso Centro Ricerche, mentre ammonta a 5 milioni di euro la donazione che la famiglia industriale albese ha voluto versare alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra onlus per il completamento della struttura di Verduno.

Ezio Massucco

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