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Attualità | 12 settembre 2019, 18:32

Infrastrutture e Trasporti, Gabusi: "Conosciamo la situazione del Piemonte, ma serve realismo e non un libro dei sogni"

Nel suo intervento alla II Commissione ha fatto capire che sarà necessario agire per priorità. Mentre la Granda fa i conti con le sue, incompiute o mai iniziate

Il presidente della Regione Alberto Cirio in una foto di repertorio davanti al moncone dell'Asti-Cuneo

Il presidente della Regione Alberto Cirio in una foto di repertorio davanti al moncone dell'Asti-Cuneo

Per la provincia di Cuneo la lista della spesa è da anni un libro dei sogni: basti pensare al Tenda bis, al completamento dell'autostrada Asti-Cuneo, alla variante di Demonte.

Al colle della Maddalena che chiude ad ogni nevicata.

Ancora: il mai realizzato doppio binario tra Cuneo e Fossano, l'annosa agonia della linea ferroviaria Cuneo-Nizza.

Insomma, opere di cui si parla da decenni ma che, nonostante i cambi di governi, restano incompiute. E potrebbero restarlo a lungo. Perché la coperta è sempre corta.

La conferma arriva dall'assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi nel suo intervento alla II Commissione regionale di questa mattina sul tema ‘viabilità, infrastrutture e trasporti’. Bisogna fare delle scelte: tutto non si può fare. Questo, in sintesi, ciò che ha detto. "Sarà all’insegna del realismo e della condivisione con i territori il percorso di programmazione pluriennale delle infrastrutture piemontesi".

Gabusi ha proposto un'"autonomia ragionata, che prevede la condivisione con i territori per individuare le priorità su cui allocare i finanziamenti", come sottolineato dopo aver indicato le proprie linee di mandato illustrato e il dossier ‘Infrastrutture del Piemonte’ presentato all’ex ministro ai Trasporti Danilo Toninelli il 17 luglio.

Punto principale dell’attività dell’assessore è la definizione di una programmazione pluriennale ragionata, da avviare dopo la fase di studio sui territori. Questo consentirà di prendere in mano con consapevolezza il piano degli investimenti 2001 sulla rete stradale e aggiornarlo o, se necessario, farne uno nuovo, poiché ormai fa riferimento ad una situazione economica e sociale lontana da quella attuale.

"Siamo coscienti dello stato in cui riversano le infrastrutture e i servizi di trasporto pubblico piemontesi – ha evidenziato l’assessore -, ed è nostra intenzione lavorare rapidamente, senza temporeggiare. Occorre però essere realistici: non possiamo fare tutto e subito. Lavoreremo perciò seguendo un piano di priorità da definire in piena collaborazione con i territori e gli enti locali, che rappresentano i nostri interlocutori di riferimento quando si tratta di capire di cosa hanno effettivamente bisogno i cittadini. Non possiamo permetterci di lavorare con liste della spesa che sono in realtà libri dei sogni. La Regione è qui per raccogliere tutte le istanze degli enti locali e per trovare il punto di congiunzione tra le risorse disponili e le reali necessità, con l’obiettivo di ridurre il delta tra i due elementi".

L’assessore ha confermato l’avvio rapido dell’attività di ricognizione condivisa inizia subito, partendo dal dossier presentato a Roma. "La mappatura potrà richiedere qualche mese di lavoro – ha concluso l’assessore Gabusi - e va comunque pensata in vista della nuova stagione di programmazione di fondi strutturali europei 2021 – 27".

Barbara Simonelli

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