/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | 09 settembre 2019, 16:26

Alba, il Vivalb apre le porte ai visitatori: ogni anno escono da qui un milione di barbatelle e 100mila noccioli certificati

Giulio Porzio confermato alla guida del vivaio cooperativo regionale di frazione Vaccheria, che ora punta alla creazione di un comitato tecnico-scientifico per la promozione di ricerche applicate e sperimentazioni nel settore vivaistico

Il rinnovato consiglio di amministrazione del Vivalb

Il rinnovato consiglio di amministrazione del Vivalb

Un pomeriggio tra le barbatelle del vivaio: lo organizza venerdì 13 settembre, dalle 17 alle 20, il Vivalb, il Vivaio Cooperativo Regionale Piemontese di Alba.

Nata nel 1975, Vivalb è una società cooperativa costituita da cantine sociali di Cuneo, le associazioni di produttori Piemonte Asprofrut, Vignaioli Piemontesi e Istituto Tecnico Agrario "Umberto I".

L’attività principale del Vivalb oggi è la produzione di viti: ogni anno si producono circa un milione di barbatelle. Per gli alberi da frutta la produzione si attesta intorno alle 150.000 unità; sono invece 100.000 le piante di nocciolo certificato.

Suo fiore all’occhiello è la "screen house", in cui sono conservate le selezioni clonali ottenute nel corso degli anni dall’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (Ipsp) del Cnr di Torino anche grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione Piemonte.

Queste selezioni rappresentano il frutto di un ponderoso lavoro di miglioramento genetico (che ha riguardato tutte le varietà più rappresentative della vitivinicoltura piemontese e ligure), che è stato realizzato col preciso scopo di contribuire allo sviluppo di questo settore, mettendo a disposizione di tutti i risultati ottenuti attraverso l’attività di ricerca e sperimentazione.

Con il Centro di Premoltiplicazione del Materiale Viticolo del Piemonte (CePreMaVi), di cui è titolare la Regione Piemonte e al quale aderisce l’Ipsp in qualità di costitutore, le selezioni clonali vengono messe a disposizione dei vivaisti e, di conseguenza, dei viticoltori. Il CePreMaVi rappresenta quindi l’ideale anello di congiunzione tra la ricerca e la viticoltura di qualità.

"Il CePreMaVi – spiega Giulio Porzio, presidente di Vivalb, il vivaio cooperativo regionale – fornisce ai vivaisti barbatelle di categoria base per l’impianto di vigneti idonei al prelievo di gemme per la produzione in larga scala di materiale certificato. Noi, Vivalb, siamo il braccio operativo della Regione e di tutti i vivaisti piemontesi: curiamo gli innesti, le barbatelle e la screenhouse, dove ci sono tutte le piante 'nonne’".

Aggiunge Porzio: "Il Consiglio di amministrazione, da poco rinnovato, ha deciso di aprire il vivaio e la sua screen house a clienti, studenti delle scuole agrarie del Piemonte e a tutti quelli che sono interessati".

Il Vivalb sta lavorando per raggiungere un obiettivo importante: "Con i colleghi vivaisti e i ricercatori, unitamente agli agronomi del territorio – annuncia Porzio – vorremmo creare un comitato tecnico-scientifico che si occupi di ricerche applicate e sperimentazione nel settore vivaistico".

Insieme al presidente Porzio, lavorano nel Consiglio di amministrazione il vicepresidente Cesare Barbero, Nicoletta Ponchione, Giovanni Bracco, Giuseppe Dacomo, Antonello Demaria e Davide Viglino.

Il Vivalb si trova in frazione Vaccheria ad Alba.
Info e prenotazione visita: 0173/211.464, info@vivalb.it.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium