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Cronaca | 07 settembre 2019, 12:33

Donna truffata a Mondovì, Mondo Acqua avverte: "I nostri incaricati non hanno motivo di accedere alle abitazioni"

Anche i carabinieri avvisano: "Non aprite la porta agli sconosciuti e se avete sospetti chiamate il 112"

Donna truffata a Mondovì, Mondo Acqua avverte: "I nostri incaricati non hanno motivo di accedere alle abitazioni"

A volte si fingono tecnici dell'acqua, altre volte del gas oppure si spacciano per dipendenti comunali. Gli episodi di persone derubate in casa sono ancora numerosi, nonostante la capillare opera di informazione da parte dei carabinieri che, periodicamente, incontrano la popolazione anche per dare indicazioni su come difendersi da truffe e raggiri. 

Ci sono dei tratti distintivi comuni in questo genere di reati:

il malfattore è sempre uno sconosciuto, vestito bene oppure in tuta da lavoro, dotato di un'ottima parlantina e di un convincente savoir faire;

c'è sempre un problema che la vittima può evitare se segue le indicazioni del finto tecnico di turno; 

puntualmente vi è la richiesta di spostare i propri beni materiali (oro, soldi, orologi, gioielli) in una zona della casa diversa rispetto a quella in cui si trovano in quel momento.

I truffati sono per la maggior parte anziani che vivono da soli. Spesso non denunciano perché provano vergogna.

E' successo di recente a Mondovì, dove ad essere truffata, lo scorso 5 settembre, è stata una donna di 68 anni, che si è fidata di un finto tecnico inviato da "Mondo Acqua".

L'uomo era incaricato di avvertire la popolazione della non potabilità dell'acqua, causata da una sostanza in grado di provocare il deterioramento di denaro e preziosi, se non adeguatamente schermati. Stando alle prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri di Mondovì, ai quali la donna si è rivolta dopo essersi resa conto del raggiro subìto, il malvivente avrebbe versato nell'acqua una sostanza maleodorante o urticante contenuta all'interno di una fialetta, così da rendere più credibile la sua presenza all'interno della casa.

Ottenuta la fiducia della sua interlocutrice, l'ha convinta a trasferire gioielli e contanti dentro al frigorifero, elettrodomestico, a suo dire, in grado di proteggerli dalle radiazioni emanate dalla sostanza presente nell'acqua. Approfittando di un attimo di distrazione da parte della vittima, si è impossessato del denaro e dei preziosi e si è dileguato. 

Sulla questione è intervenuta proprio la società Mondo Acqua, che ha diramato una nota nella quale avvisa che "i nostri operatori sono sempre riconoscibili mediante la divisa e i mezzi autorizzati riportanti il logo della società. Gli incaricati della Mondo Acqua S.p.A. non hanno motivo alcuno di accedere alle abitazioni in quanto autorizzati ad operare prevalentemente su suolo pubblico, fatto salvo casi eccezionali preventivamente concordati con l’utente. L’invito è quello di prestare la massima attenzione e diffidare da chiunque si presenti presso le abitazioni, come presunto incaricato dall’azienda, chiedendo denaro e/o oggetti di valore. Per verificare l’effettiva presenza di tecnici incaricati dalla Mondo Acqua S.p.A. nel proprio comune, gli uffici rimangono a disposizione al seguente numero verde 800 066 787 oppure, in casi di urgenza, al numero di pronto intervento 800 985 138".

I carabinieri, che stanno indagando sull'episodio, ricordano che non si deve aprire la porta di casa agli estranei e di chiamare senza timore il 112 ogniqualvolta si nutrano sospetti di reato.

Barbara Simonelli

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