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Politica | 31 agosto 2019, 13:07

“Noi rendiamo conto alla gente, non siamo Parlamentari estratti su Internet”: dal Monviso il leghista Molinari “bastona” i grillini (FOTO)

Com’era prevedibile, l’alleanza giallorossa è stata al centro della festa del Carroccio al Pian della Regina di Crissolo. Durissimo anche il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli. Suo lo “strappo” con Berlusconi: “Ha detto che è colpa della Lega e di Salvini se nasce questo Governo. Proprio lui, che ha fatto il patto del Nazareno con il PD”

Le immagini della festa della Lega al Pian della Regina

Le immagini della festa della Lega al Pian della Regina

Era facile aspettarselo.

La crisi di Governo, con le dinamiche che ne sono susseguite, è stata al centro della festa della Lega, che oggi è salita al Pian della Regina di Crissolo per il suo tradizionale appuntamento di fine estate.

Dal Monviso è partito infatti il durissimo attacco agli ex compagni di Esecutivo, il Movimento 5 Stelle, ed al Partito Democratico, al centro dell’ormai nota trattativa che dovrebbe portare (condizionale ancora d’obbligo) alla nascita del Governo giallo-rosso.

Il primo attacco l’ha voluto sferrare il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli: “Mi auguro che diventiamo padroni a casa nostra. – ha detto – Farò di tutto per resistere a quel fiume di m…a che si vede passare Roma in questi giorni. Quello di questi giorni (in riferimento alla trattativa PD-M5S: ndr) più che un parto mi pare un aborto di un rapporto innaturale tra un cammello ed una giraffa.

Con un ‘genitore 1', il PD, che perde le Politiche e sei elezioni regionali di seguito, e con un ‘genitore 2’, il Movimento 5 Stelle, che perdono anche loro, ma puntano ad una maggioranza con un collante unico: salvare il posto di lavoro dei parlamentari.

Persino Berlusconi ha detto che è colpa della Lega e di Salvini se nasce questo Governo. Proprio lui, che ha fatto il patto del Nazareno con il PD: noi col PD non siamo mai stati al Governo.

La mozione di sfiducia l’ho scritta anche io: le cose non giravano più, sull’autonomia ci hanno preso per i fondelli da un anno. Anche Conte ha capito che la Tav era molto più conveniente farla che non, grazie all’aumento delle risorse europee: i grillini sono riusciti a votare contro il loro premier.

Andremo all’opposizione, ma siamo allenati: gli renderemo la vita dura. State sereni, oggi lo dico io: prima o poi andremo al voto. Andiamo avanti così, sarà la storia a cancellare il PD ed i Cinque Stelle”.

Non meno duro Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati.

Che dopo una piccola parentesi “regionale” (“Abbiamo in mano metà Consiglio regionale ed il 70% della Giunta regionale, risultato non scontato se pensiamo da dove siamo partiti, frutto della determinazione dei militanti bontà, di idee, coerenza e perseveranza”) si è concentrato sulle dinamiche nazionali.

Per noi sarà difficile. – le sue parole – Essere all’opposizione fa crescere i voti, ma non dimentichiamo la tendenza del popolo di correre in soccorso sempre dei vincitori. Anche nelle nostre sezioni qualcuno inizia ad avere dei dubbi: serpeggia il dubbio che la Lega ha perso, per una strana concezione per cui conti e vinci e solo se tieni in mano il potere.

Non conta invece essere coerente, avere rispetto degli elettori e delle idee se invece lasci il potere.

Invece di concentrarsi su un Partito Democratico che ha votato contro tutti i provvedimenti degli ultimi 14 mesi, salvo poi con un colpo di spugna dimenticarsi di tutto e abbracciare i 5 Stelle, di un Movimento 5 Stelle che si sta dimostrando peggio della peggiore politica della Prima Repubblica, pronto a rinnegare tutto per rimanere a gestire il potere.

Il PD va al potere per nominare i vertici di Cassa depositi e prestiti, Eni e Magistratura: è il loro mestiere, andare al Governo senza il consenso popolare. Dovranno rendere conto ai loro elettori.

Dall’altro lato, invece, i grillini hanno il solo scopo di rimanere attaccati alla poltrona il più lungo possibile: non avendo contatto, ideologia e idee non hanno nessuno a cui rendere conto e non hanno vergogna.

Se noi della Lega torniamo nei collegi e nei territori senza portare il risultato, o votando contro un provvedimento pro Piemonte, la gente ci chiede conto. Loro invece hanno i Parlamentari estratti su internet. Ecco quindi che il Governo che nascerà servirà al PD per avere il potere e ai grillini per conservare lo stipendio.

In comune c’è il terrore che la Lega da sola arrivi al Governo del Paese.

E poi c’è Conte, che fino ad una settimana fa era definito l’avvocaticchio di provincia, considerato un pirla. È bastato l’accordo con il PD per farlo diventare uno statista, un novello padre costituente apprezzato da tutte le Cancellerie del mondo. Ci ricorda la storia di Monti, padre salvatore della Patria, pur di estromettere la Lega e il Centrodestra dal Governo.

Zingaretti ha dovuto cedere dopo la telefonata dall’alto, dalle Cancellerie europee e dai poteri forti. Lo dimostra la Borsa e lo Spread: in una situazione di totale incertezza, ma senza la in odore di Governo, lo Spread scende, le Borse esultano ed i conti tornano in sicurezza. E dell’Iva non parla più nessuno.

La Lega, a testa alta, non poteva accettare un Governo che non dava l’autonoma alle Regioni che la chiedono da anni. Un Governo che vuole una riforma della Giustizia per la quale in Italia vi sono 60 milioni di presunti colpevoli, che devono dimostrare la loro innocenza magari finendo in carcere.

La Lega vuole infrastrutture, vuole abbassare le tasse. Stare al Governo solo per l’auto blu e per il Ministero non ci interessa.

Parlino male di noi, ma sappiamo che nel lungo termine la gente capirà l’inganno e tornerà a darci ragione. Torneremo al Governo senza accordi, con la forza delle nostre idee e della nostra gente”.

Nicolò Bertola

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