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Cronaca | 14 agosto 2019, 14:00

Il comandante dei vigili del fuoco della Granda: "Nessuno poteva crederci, poi abbiamo realizzato la gravità di quello che era successo a Genova"

Il ricordo, a distanza di un anno, di Vincenzo Bennardo, che un anno fa era comandante a Savona. "Abbiamo mandato tutti gli uomini e i mezzi che avevamo a disposizione". A Genova anche i vigili del fuoco della Granda

Il comandante dei vigili del fuoco della Granda: "Nessuno poteva crederci, poi abbiamo realizzato la gravità di quello che era successo a Genova"

Le sirene spiegate, quelle dei vigili del fuoco, per commemorare le 43 vittime del crollo del ponte Morandi, avvenuto un anno fa, a Genova. Alle 11.36, l'ora esatta del crollo, le loro sirene si sono unite al suono delle campane, alle sirene dei taxi e delle navi. 

I vigili del fuoco, eroi silenziosi e a testa bassa, in quel giorno in cui l'Italia si è fermata, spezzata in due da quell'immagine che resta nel ricordo di tutti, indelebile. Sono arrivati a centinaia, da ogni parte della Liguria, dal Piemonte, dalla Lombardia, dalla Toscana, con ogni mezzo a disposizione, per prestare soccorso, scavare tra le tonnellate di detriti e macerie, per cercare di salvare quante più vite umane possibili. 

E' ancora vivo il ricordo del comandante provinciale dei vigili del fuoco di Cuneo Vincenzo Bennardo, un anno fa al comando del provinciale di Savona. "Per quella giornata era stato proclamato lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi. E invece eravamo alle prese con un fortissimo maltempo. Le mie squadre erano impegnate soprattutto nella zona di Vado, particolarmente colpita, quando arrivò la notizia: è crollato il ponte di Brooklyn. Non capivo, poi iniziarono ad arrivare le prime immagini. Ero incredulo, come tutti, ma non abbiamo perso tempo: non si poteva. Nel giro di un'ora abbiamo mandato tutti gli uomini e i mezzi a disposizione", ricorda il comandante. 

La prima chiamata alla centrale, a Savona, arrivò da un vigile del fuoco del comando: "Lui era sul ponte al momento del crollo, è finito giù ma la sua macchina è rimasta miracolosamente appesa a dei tralicci e si è salvato. E' stato tra i primi ad avvisarci, nell'incredulità generale".

Anche la provincia Granda ha dato un grande contributo ai soccorsi: quel giorno, da Cuneo, Mondovì e Saluzzo, partirono per Genova un funzionario e nove vigili del fuoco del comando provinciale, con la colonna mobile composta da due fuoristrada , un mezzo polisoccorso ed un mezzo specializzato e utilizzato in caso di crolli.  

Barbara Simonelli

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