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Cronaca | 12 agosto 2019, 19:23

Incidente mortale di Alba causato da cinghiali sulla strada: unanime la richiesta di intervento immediato per contenerli

Appello da Confagricoltura, Coldiretti, dal senatore Perosino, dall'assessore regionale Protopapa e dall'Europarlamentare Gianna Gancia

Immagine di repertorio

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Dopo gli interventi di Confagricoltura e del senatore e sindaco di Priocca Marco Perosino, non si fermano gli interventi di associazioni e istituzioni per chiedere un intervento immediato per il contenimento della fauna selvatica.

L'episodio scatenante è stato il tragico sinistro che è costato la vita, ieri sera sulla tangenziale di Alba, ad un uomo di 59 anni, Lorenzo Margaria di Guarene, finito fuori strada e deceduto dopo aver cercato di evitare l'impatto con alcuni cinghiali che hanno attraversato improvvisamente la strada. 

Poteva finire peggio, perché sono rimaste coinvolte anche altre vetture, che procedevano in direzione opposta.

Tra gli interventi quello di Coldiretti: "L' escalation dei danni, delle aggressioni e degli incidenti che causano purtroppo anche vittime, è il risultato della incontrollata proliferazione degli animali selvatici con il numero dei cinghiali presenti in Italia che ha superato abbondantemente il milione, con una diffusione che ormai si estende dalle campagne alle città - commentano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Non basta il provvedimento che la Giunta regionale aveva approvato nei mesi scorsi, dando il via alle norme per attivare interventi riguardanti la prevenzione ed il controllo dei cinghiali. Le province e Città metropolitana avrebbero dovuto fare la loro parte, ma a che punto siamo? La tutela dell’ambiente non deve farci dimenticare la sicurezza stradale, per questo serve agire con tempestività su tutti i territori e specificatamente nelle aree collinari e montane, dove l'agricoltura è più difficoltosa, in cui si sono già persi oltre il 50% delle superfici coltivabili a causa proprio dei selvatici. Senza dimenticare che a rischio oggi è la sicurezza dell’intera collettività”.  

Ancora, l'assessore regionale all'Agricoltura Marco Protopapa: "Da tempo sosteniamo che il contenimento della fauna selvatica non sia solo un problema di danno alle colture agricole, ma anche di rischio per la sicurezza umana. L’incidente di questa notte, pagato con il prezzo di una vita, ha concretizzato in modo drammatico i nostri timori. È la conseguenza di anni di immobilismo in cui si è sottovalutata la situazione. Uno dei primi atti della Giunta a fine giugno, appena ci siamo insediati, è stato proprio lo sblocco del piano di contenimento fermo da tempo, ma non basta. Il presidente Cirio chiederà ai prefetti di tutto il territorio regionale di convocare una seduta del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica specifico su questo tema per affrontare il problema in modo più strutturale. Serve un piano di emergenza straordinario che ci permetta di contenere il fenomeno".

Infine Gianna Gancia, parlamentare europea del Gruppo Lega e rappresentante del Piemonte e della Granda all'Assemblea di Strasburgo: "La tragedia automobilistica mortale avvenuta questo lunedì sulla tangenziale di Alba, e causata dall'attraversamento della carreggiata da parte di un cinghiale, non è dissimile da quella avvenuta a inizio anno sull'autostrada del Sole nella zona del Lodigiano in Lombardia. Oltre alla doverosa solidarietà nei confronti della vittime e dei loro familiari diventa fondamentale una strategia integrata che permetta di intervenire sul fenomeno in via preventiva e non a dramma umano avvenuto. Proprio in seguito al disastro avvenuto sulla A1, dove accanto alla perdita di una vita umana il bilancio fu di 10 feriti tra cui 5 bambini, l'Unione Europea, sensibilizzata anche dalle nostre organizzazioni di categoria agricole e dal ministro dell'agricoltura Gian Marco Centinaio, ha iniziato a prendere in considerazione l'opportunità di un piano generale per il contenimento della fauna selvatica ungulata, la quale accanto ai pericoli alla sicurezza stradale porta con sé anche il rischio di diffusione della peste suina presente in vari Paesi dell'Unione e causa di devastazione di allevamenti oltre che di raccolti. Nessuno ritiene che la caccia sia il solo rimedio possibile, ma la collaborazione del mondo venatorio, all'interno di direttive UE chiare, è un tassello fondamentale al pari di maggiori interventi per ammodernare e mettere al riparo la nostra rete stradale, già carente di risorse e obsoleta da molti punti di vista, dal rischio di attraversamenti di ungulati. La difesa della vita, del lavoro agricolo e zootecnico delle persone e delle famiglie, impone soluzioni di controllo e di tempestiva prevenzione libere da quegli ambientalismi estremizzati che sono in realtà i primi ostacoli alla vera difesa dell'ambiente, della natura e della salute".

Redazione

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