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Economia | 09 agosto 2019, 06:04

Il bilancio di Vacanze Sicure 2019 in Piemonte: automobilisti sempre più indisciplinati

Continuano a essere negativi i rapporti sulle abitudini degli automobilisti piemontesi: dopo i bilanci dei corpi di Polizia locale, anche l'indagine Vacanze Sicure 2019 segnala l'incremento di comportamenti non a norma, soprattutto per le gomme.

Il bilancio di Vacanze Sicure 2019 in Piemonte: automobilisti sempre più indisciplinati

Non sembra esserci un buon rapporto, tra automobilisti piemontesi e pneumatici: in questi mesi abbiamo raccontato di diversi report sui comportamenti sbagliati al volante sulle strade della nostra regione, e anche l'ultimo bilancio dell'iniziativa Vacanze Sicure 2019 lancia l'allarme sulla scarsa attenzione riservata agli pneumatici, che rischia di trasformarsi in un aumento delle probabilità di rischi per la sicurezza stradale.

I controlli sulle auto in Piemonte

E quindi, dopo la campagna Estate Sicura a Cherasco (con un bilancio finale di 14 veicoli multati sui 31 controllati, con un'incidenza superiore al 50 per cento!) e il resoconto dell'attività della Polizia della Sezione di Cuneo impegnate nella vigilanza stradale nel periodo di vigore degli pneumatici invernali (con 5935 infrazioni accertate a fronte di 11665 auto controllate), è il turno dei numeri del progetto Vacanze Sicure 2019, che mira a valutare le condizioni degli pneumatici delle vetture in partenza per le vacanze estive.

I risultati di Vacanze Sicure 2019

Per questa sedicesima edizione dell'iniziativa, promossa da Assogomma e Federpneus in collaborazione con la Polizia Stradale, sotto i riflettori sono tornate le auto circolanti in Piemonte, scelta insieme ad altre 6 regione come campione statistico rappresentativo dei comportamenti degli automobilisti di tutta Italia. Se già la media delle irregolarità riscontrate è molto sconfortante, ancora più preoccupanti sono i dati che riguardano il nostro territorio.

Un bilancio negativo per il Piemonte

Le elaborazioni eseguite sul modello del Politecnico di Torino sottolineano innanzitutto la percentuale di pneumatici lisci, salita a una media del 9 per cento a livello nazionale, con picchi di oltre il 20 per cento in alcune Province; il Piemonte è lievemente sotto la media italiana, con il 7,5 per cento di auto che avevano gomme con profondità del battistrada inferiore al limite, ma rispetto al 5 per cento 2016 (anno della precedente indagine sul nostro territorio) le irregolarità sono aumentate.

Molte gomme invernali a giugno!

Tra gli altri fattori critici si segnalano pneumatici non conformi alla carta di circolazione, gomme non omologate, addirittura auto equipaggiate con coperture visibilmente danneggiate, fino ad arrivare alle situazioni più paradossali: il 36 per cento delle auto fermate in tutta Italia montava ancora un equipaggiamento invernale a maggio e giugno, segno di una disattenzione complessiva circa le norme di circolazione (e di buon senso).

Le regole sugli pneumatici invernali

Come sappiamo, infatti, le norme impongono di viaggiare con pneumatici invernali nel periodo tra i mesi di novembre e di aprile sui tratti dove le condizioni climatiche del freddo lo rendono necessario: con le sue zone montuose, il Piemonte è una delle regioni più interessate da queste ordinanze, che difatti valgono su gran parte della rete stradale locale.

Come riconoscere le gomme stagionali (anche online)

Ma da aprile in poi le performance delle gomme invernali sono compromesse dal caldo e quindi bisogna rimettere le coperture più adatte alle temperature estive: saper distinguere i modelli stagionali non è immediato per chi ha le dovute competenze, ma rivolgendosi ai canali digitali si risolvono molti problemi. Sul sito https://www.euroimportpneumatici.com, ad esempio, viene usata una legenda di immediata comprensione: le gomme invernali come le Michelin Alpin 5 - uno dei prodotti più venduti in Italia - sono contrassegnate dal simbolo del cristallo di ghiaccio, mentre gli equivalenti estivi hanno accanto un'immagine che raffigura il sole estivo.

Pensare alla sicurezza stradale

Insomma, bisogna lavorare per migliorare l'attenzione degli italiani (e dei piemontesi!) sulla corretta gestione degli pneumatici, primo e fondamentale fattore di sicurezza stradale: "Guidare con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi a quanto previsto dalla normativa, espone i conducenti ad un elevato rischio di incidente stradale e costituisce un gesto di irresponsabilità che si ripercuote negativamente su tutto il sistema della circolazione, di cui tutti siamo parte integrante", ricorda in conclusione il Direttore del Servizio Polizia Stradale Giovanni Busacca.

ip

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