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Attualità | 06 agosto 2019, 20:05

La città di Alba dichiara guerra ai writers, l'assessore Marcarino: “Arriveranno molte telecamere 'vere' quindi i vandali hanno le ore contate”

L'ufficio legale del Comune presenterà un esposto verso ignoti “per denunciare ed avviare un percorso per ristabilire legalità e fermare questi ignobili personaggi che siano di destra o di sinistra o anarchici"

La città di Alba dichiara guerra ai writers, l'assessore Marcarino: “Arriveranno molte telecamere 'vere' quindi i vandali hanno le ore contate”

La scritta nazista comparsa nelle ultime ore alla stazione ferroviaria Mussotto è stata la classica “goccia che ha fatto traboccare il vaso”.

L'amministrazione albese ha deciso di dichiarare guerra ai writers, quelli non autorizzati che, magari approfittando delle ore notturne, imbrattano i muri della città.

A farsi portavoce di questa battaglia è l'assessore Marco Marcarino, con deleghe a Polizia municipale e Sicurezza: “Sono stufo di vedere deturpati muri, cartellonistica stradale o pareti di edifici pubblici da parte di facinorosi che nella loro vita monotona e buia non hanno meglio da fare che  divertirsi a scarabocchiare a destra e manca in modo vergognoso. È ora di dire basta!”

L'assessore Marcarino ha inoltre dato indicazioni precise all'ufficio legale del Comune di Alba di presentare un esposto verso ignoti “per denunciare ed avviare un percorso per ristabilire legalità e fermare questi ignobili personaggi che siano di destra o di sinistra o anarchici non mi interessa, vanno fermati e basta. È inutile avere dei regolamenti o delle leggi per poi non farle rispettare.
Imbrattare o deturpare i muri altrui è un reato punito dalla legge  con multe salate. Peggio ancora per chi si vuole divertire su immobili comunali o mezzi di trasporto: in questo caso il graffitaro sarà perseguito d’ufficio e, se beccato, dovrà pagare una multa da 300 a 1.000 euro. Non gli basta? Provi a lasciare una scritta su un bene di interesse storico o artistico: in questo caso la legge prevede da tre mesi a un anno di reclusione e la multa da 1.000 a 3.000 euro. Vuol riprovarci? La recidiva viene punita con la reclusione fino a due anni e una multa che può arrivare fino a 10.000 euro”.

E conclude: “Prossimamente la città sarà dotata di molte telecamere 'vere' quindi i vandali hanno le ore contate”.

cristina mazzariello

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