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Solidarietà | 22 luglio 2019, 11:03

Tanti studi dentistici di Cuneo offrono aiuto a Roberto, il senza tetto a cui è stata rubata la protesi dentaria: “Gliela faremo a nostre spese”

Nella notte tra venerdì 19 luglio e sabato 20 luglio, ha subìto un furto di tutto ciò di cui era in possesso: due borse al cui interno altro non c'era se non delle medicine e una protesi dentaria che gli consentiva di poter masticare il cibo. Cuneo ancora una volta si è distinta per la straordinaria solidarietà

Tanti studi dentistici di Cuneo offrono aiuto a Roberto, il senza tetto a cui è stata rubata la protesi dentaria: “Gliela faremo a nostre spese”

Ha riscosso una grande seguito la notizia di Roberto Giordano, il senza tetto “mite”, personaggio noto a Cuneo che da oltre un anno vive tra il retro del Bar Corso e le panchine di via Felice Cavallotti.

Nella notte tra venerdì 19 luglio e sabato 20 luglio, ha subìto un furto di tutto ciò di cui era in possesso: due borse al cui interno altro non c'era se non delle medicine e una protesi dentaria che gli consentiva di poter masticare il cibo.

Da subito si è scatenata sui social una gara di solidarietà per dare una mano a Roberto, la cui storia personale è conosciuta da molti e che aveva trattato in passato anche Targatocn.

Nel 2004, infatti, all'angolo tra piazzale della Libertà e corso IV Novembre Roberto finisce dentro un tombino lasciato aperto e non segnalato. Il tombino è di pertinenza di un condominio.  La caduta è talmente violenta che Roberto deve andare in ospedale: ci arriva con una gamba gonfissima, con molte vene esplose.

Varie vicissitudini personali lo hanno portato a vivere nello stato in cui è adesso: lui è di Cuneo ma per molto tempo ha lavorato come chimico presso l'università di Tolosa; si era però licenziato poco prima dell'incidente per partire alla volta degli Stati Uniti, dove ha ricevuto un'offerta di lavoro, sempre come chimico, presso l'Università dell'Iowa. Assunzione che non è avvenuta a causa di questo incidente.

Da allora a seguito di varie vicende personali Roberto è diventato un senza tetto, ma ben voluto da molti.

L'uomo - ci dicono persone che lo conoscono bene - è ben conosciuto dai servizi sociali e non è la prima volta che viene derubato: "Per dispetto" - raccontano - "Anche perché non possiede nulla. Le istituzioni comunali hanno ben presente il problema, non possono continuare ad ignorare il caso di Roberto."

 

Intorno a lui una gran gara di solidarietà via social che ha toccato il cuore di tanti cuneesi.

"Senza protesi non può mangiare. Cosa si può fare per dare una mano a questo signore? Esiste qualche generoso studio dentistico che ci può aiutare? Cuneesi vediamo se qualcuno batte un colpo di generosità."

E il "colpo" di generosità è arrivato in tempi brevi. In tanti hanno contattato il nostro giornale. Ci teniamo a citare chi ha espresso la volontà di effettuare la protesi a proprie spese mettendosi in contatto con noi.

Sono gli studi Daniele Giraudo in corso Nizza, Bruno Rivarossa in via Roma, la clinica Salzano e Tirone in via Cascina Colombaro e Massimiliano Bessone in Piazza Galimberti.

Non escludiamo che altri studi si siano messi in contatto direttamente con Roberto o attraverso altri canali, vista la grande eco che ha avuto la notizia. Sarà lo stesso Roberto a scegliere dove andare visto anche i problemi deambulatori dello stesso. 

Cuneo ancora una volta si è distinta per la straordinaria solidarietà.

 

Daniele Caponnetto

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