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Attualità | 16 luglio 2019, 10:37

Edifici e fabbricati carichi di storia e da rigenerare: sono 449 in provincia di Cuneo

Se ne è parlato ieri in un incontro organizzato dalla Fondazione CRC per presentare il Quaderno 37, dedicato proprio a "Rigenerare spazi dismessi"

Edifici e fabbricati carichi di storia e da rigenerare: sono 449 in provincia di Cuneo

Presentato ieri, a Cuneo, il Quaderno 37 della Fondazione CRC, dedicato agli spazi dismessi (e da rigenerare) della provincia di Cuneo.

Sono tanti, ben 449, ma si stima siano molti di più. Le città con il maggior numero di edifici non più utilizzati sono Mondovì e Cuneo. Si tratta per lo più di edifici militari.

Molti di questi beni - tra i 10 e i 25 - si trovano nelle zone montane o nelle aree di confine. Sono beni che non hanno pregio economico. Ma, come ha sottolineato il presidente della Fondazione Giandomenico Genta, "sono fabbricati con dignità, che meritano attenzione e devono essere recuperati con la volontà di chi vive queste città. Il nuovo approccio prevede il coinvolgimento di chi vive".

L'assessora del Comune di Cuneo Cristina Clerico, nel suo intervento, ha parlato della città e di come, negli ultimi anni, stia puntando alla rigenerazione degli spazi, cambiando letteralmente volto. E continuerà a farlo anche neo prossimi anni: "Basti pensare alla rigenerazione dell'ex Ospedale Santa Croce, uno dei principali progetti della città. Quell'area diventerà un cuore pulsante per Cuneo".

Lo studio e il censimento di questi numerosissimi beni è della Fondazione Fitzcarraldo, che ha presentato i risultati. "Non sappiamo che cosa stiamo perdendo. E allora come scegliete che cosa mantenere? C’è bisogno di conoscere e censire, proprio per poter scegliere", hanno spiegato i curatori. Il problema resta la sostenibilità economica e la realizzazione dei progetti di recupero, spesso avveniristici e davvero importanti.

Dei numerosissimi beni della Granda, sono stati poi selezionati sette casi studio, di cui si sono analizzate le caratteristiche e le eventuali potenzialità in caso di rigenerazione.

Si tratta dell'ex convento Santa Maria Maddalena di Alba; dell'ex Mulino Gione a Borgo San Dalmazzo, del fabbricato ex Santa Croce a Cuneo, a Mondovì l'ex Chiesa di Santa Chiara, la ex Stracceria Cartiera di Ormea, la tettoria mercatale di Racconigi e, infine, il Forte Albertino a Vinadio.

Per chi volesse approfindire, è possibile prendere visione del Quaderno al link https://www.fondazionecrc.it/index.php/analisi-e-ricerche/quaderni

 

Barbara Simonelli

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