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Cronaca | 15 luglio 2019, 08:44

Cordoglio a Bra per la morte di Lodovico Graglia

Martedì 16 luglio, alle ore 15, l'ultimo saluto nella parrocchia di San Giovanni Battista, dove è anche in programma il Rosario alle ore 18.30 di oggi (15 luglio); Graglia aveva 67 anni

Foto generica

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È un giorno triste per la città della Zizzola, vista la scomparsa di Lodovico Graglia, una figura molto conosciuta, stimata, insostituibile di Bra e per Bra. Così traspare dai ricordi dei suoi migliori amici, in rima con i luoghi del cuore che hanno segnato la loro infanzia e adolescenza.

Lodovico, detto anche Dodo, si è spento improvvisamente nella mattina di domenica 14 luglio all’età di 67 anni. Aveva lavorato all'Abet come dirigente commerciale e c'è chi lo ricorda pure per le saltuarie presenze nell'edicola di via Cavour, oggi nelle mani della figlia Valentina e del cognato Aldo Racca. Un uomo pacato, gentile, disponibile, sorridente, discreto.

La Celebrazione Eucaristica e l'ultimo saluto orante, si legge nel manifesto funebre, si svolgeranno martedi 16 luglio, alle ore 15, nella parrocchia di San Giovanni Battista, dove è anche in programma il Rosario alle ore 18.30 di oggi (lunedì 15 luglio).

Lo piangono la moglie Maria, la figlia Valentina con il marito Giandomenico, i nipoti Pietro, Caterina ed Anna, il fratello Enzo con la moglie Maria ed il figlio Giovanni, i parenti e gli amici tutti. Dopo le esequie, in cui i fiori saranno sostituiti da opere di bene, Lodovico riposerà in pace nel cimitero della sua amata Bra.

Alla notizia della sua scomparsa, in tanti hanno lasciato un messaggio di cordoglio su Facebook. Per Ugo Minini se ne è andato un compagno di giornata, un amico: "È mancato Dodo Graglia, dopo un evento fulminante che forse gli ha risparmiato le sofferenze che tanti patiscono. Ed è l'unico elemento di consolazione per i molti come me che lo hanno avuto come amico a partire dall'adolescenza, nei remoti anni '60, quando si andava in campeggio a Laigueglia o si blimblonava allo Spigolo. Poi siamo cresciuti, il lavoro, la famiglia... insomma le cose che capitano sempre. Però, avendo entrambi le radici ben piantate a Bra, continuavamo a vederci saltuariamente, in particolare quando sostituiva i familiari nella "Edicola 1" di via Cavour. Per una coincidenza un po' incredibile, ci siamo parlati più del solito giovedì pomeriggio davanti a Chiesa Cicli, mentre lui aspettava la riparazione della bici della nipotina. Le scalate in montagna (le sue, le mie solo passeggiate), la mountain bike, i viaggi di lavoro e di svago. Serve dire che sembrava stare benissimo, appagato della vita passata e presente? "Persuaso" come dice Claudio Magris di coloro che si sono fatti una ragione della bellezza e dei limiti della propria vita, come di quella di tutti gli uomini, destinati alla "impermanenza" sulla terra. Un caro saluto, Dodo, certo la terra ti sarà lieve".

Non ci sono parole, solo tanto dolore e tristezza.

silvia gullino

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