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Cronaca | 10 luglio 2019, 11:26

Rubavano vetture di alta gamma anche nel cuneese per poi smontarle e rivendere i pezzi: 8 arrestati

Le autovetture rubate venivano poi cedute ad altri connazionali gravitanti nell’hinterland Torinese e in Brianza, i quali provvedevano a smontarle completamente, alimentando il mercato nero dei pezzi di ricambio

Rubavano vetture di alta gamma anche nel cuneese per poi smontarle e rivendere i pezzi: 8 arrestati

Per la terza volta, nel giro di pochi anni (l’ultimo arresto risale al dicembre 2015), gli agenti della polizia stradale “Piemonte e Valle d’Aosta” hanno arrestato alcuni cittadini nordafricani dediti al furto di autovetture di alta gamma (Audi, Mercedes, Bmw e Jeep). Le autovetture rubate venivano poi cedute ad altri connazionali gravitanti nell’hinterland Torinese e in Brianza, i quali provvedevano a smontarle completamente, alimentando il mercato nero dei pezzi di ricambio.

La tecnica usata i furti per era sempre la stessa: a Cuneo e a Torino, i furti venivano consumati ai danni di autosaloni, concessionarie, autofficine meccaniche e autorimesse, dove i malfattori, introducendosi con l’inganno, simulando di essere interessati all’acquisto di una vettura o fingendo di chiedere informazioni, trafugavano dapprima le chiavi riposte in apposite bacheche e successivamente rubavano le autovetture parcheggiate o all’interno dell’esercizio o poco distante sulla pubblica via.

Le vetture venivano poi trasportate da alcuni “galoppini” a Milano o a Torino, dove in luoghi isolati o capannoni dismessi altre persone provvedevano a smontarle. I primi tre arresti sono stati eseguiti, a fine gennaio scorso, in strada del Portone a Torino: lì, all’interno di un'autodemolizione abusiva sono stati sorpresi un italiano - S.W. di 52 anni - e due nigeriani intenti a smontare una Jeep Grand Cherokee 3.0 V6, del valore commerciale di circa 70.000 euro, nuova, ancora da immatricolare, risultata rubata pochi giorni prima a Cuneo ai danni di una concessionaria.

Altre 4 misure cautelari in carcere sono state eseguite a Torino e a Monza tra il 16 e il 17 giugno mentre l’ultima ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita nei primi giorni di luglio, dalla Squadra di P.G. della Polstrada di Roma, a Ardea (RM) sul litorale laziale, ove il principale artefice, F. R., un straniero di 39 anni, aveva trovato rifugio, presso un suo connazionale per sfuggire alla cattura.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip del Tribunale di Ivrea e poi dal Gip di Cuneo che ha acquisito il fascicolo per competenza territoriale, relativamente a 16 capi di imputazioni riguardanti il furto e/o la ricettazione di 10 autovetture, del valore commerciale di circa 400.000 euro.

redazione

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