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Politica | 09 luglio 2019, 18:20

Varchi elettronici, ad Alba l’assessore va avanti: "Bene le precisazioni, ma quelle scritte vanno cambiate"

Le segnalazioni luminose poste agli accessi dell’area pedonale finiscono al centro della prima querelle tra la nuova Giunta e la minoranza di "Uniti per Alba"

Il varco di piazza Rossetti (foto Comune di Alba)

Il varco di piazza Rossetti (foto Comune di Alba)

Non si è fatta attendere la controreplica di Marco Marcarino ai rilievi sollevati al suo indirizzo dalla minoranza di "Uniti per Alba" (qui l'intervento della coalizione che riunisce i gruppi di centrosinistra in Consiglio comunale), critica circa presupposti e modalità con le quali il neo assessore albese alla Polizia Municipale  intenderebbe recepire le linee guida appena emanate dal Ministero dei Trasporti per dare uniformità ai sistemi di segnaletica stradale (qui le dichiarazioni dell’assessore).

Oggetto del contendere, nello specifico, la revisione della dicitura "Alt varco attivo" utilizzata sui tabelloni elettronici che ricordano agli utenti della strada il divieto di accedere non alla Ztl, come indicato in prima battuta da Marcarino, ma all’Area Pedonale istituita dall’Amministrazione Marello in parte del centro storico cittadino. Un’intenzione che, anche prendendo atto del diverso obiettivo indicato dal Ministero, lo stesso assessore rivendica come comunque opportuna per la natura di quella formula, passibile di un’interpretazione non univoca.

Come già fatto nel caso di "Uniti per Alba", riportiamo il suo intervento integralmente.

"Ringrazio per la solerzia nel riprendere una mia iniziativa, riguardante nello specifico le fuorvianti scritte che appaiono ai varchi del centro cittadino. La sinistra, sempre attenta agli errori di ortografia degli altri, ora vuole dire la sua e mettere i puntini sulle 'i' con riguardo all’aspetto formale di questo mio proposito. Io sorrido, ma punto alla sostanza, non alla forma: sono troppi i cittadini che in questi anni hanno preso multe a quegli accessi per il solo fatto che la scritta 'varco attivo' è fuorviante. Tradotto, ’varco' diventa anche 'passaggio'. E affiancato alla parola 'attivo' crea confusione. In molti finiscono per passare comunque e poi si vedono recapitare a casa costose multe, stupiti dall’aver commesso un’infrazione. Ora, se per le ZTL il legislatore ha capito che la scritta "varco attivo" non va bene, per quella che chiaramente è la ratio della legge anche le zone pedonali possono dotarsi di scritte più chiare, ad esempio 'STOP VARCO CHIUSO'. Questa è la mia proposta. Se all'opposizione non piace, pazienza, me ne farò una ragione. Io cerco di dare risposte concrete alle istanze dei cittadini. E comunque mi rincuora che l'opposizione sia attenta e vigile sulle mie attività amministrative. Stare all'opposizione fa bene, si vedono i problemi sotto un aspetto diverso e la sinistra è brava all'opposizione, un po' meno al governo".

Redazione

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