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Eventi | 08 luglio 2019, 17:40

Apre oggi la terza edizione del Progetto Food di Collisioni

I partner del progetto raccontano i loro prodotti a importatori, distributori, grossisti, produttori, rivenditori ed agenti italiani e stranieri interessati a potenziali collaborazioni in campo commerciale

Apre oggi la terza edizione del Progetto Food di Collisioni

In occasione del Progetto Food di Collisioni 2019, evento internazionale del settore food&beverage, Barolo si trasforma in un luogo di matchmaking dedicato alle imprese e ai produttori piemontesi.

I partner del progetto raccontano i loro prodotti a importatori, distributori, grossisti, produttori, rivenditori ed agenti italiani e stranieri interessati a potenziali collaborazioni in campo commerciale. Nelle tre giornate gli operatori internazionali avranno modo di consolidare i rapporti con le aziende partecipanti grazie agli incontri b2b.

Per il terzo anno il Progetto Food porta la firma di Ian D’Agata, senior editor di Vinous e curatore della pagina dei ristoranti della prestigiosa rivista newyorkese, che quest’anno ha deciso di dare al progetto un carattere più orientato al business. L'evento verte principalmente su alcuni prodotti chiave del territorio, come la pasta, il settore dolciario, lattiero caseario, carne e salumi, birra artigianale, riso, beverage e delicatessen. Non mancheranno anche quest’anno giornalisti e blogger italiani e stranieri a dare visibilità all’evento che si svolgerà con attività didattiche e di promozione delle grandi eccellenze dell’agricoltura italiana, al fine di dare risalto alla storia, alle tradizioni, alla qualità del “made in Italy” e di conseguenza a incentivarne l’esportazione. 

Il progetto rappresenta uno degli appuntamenti annuali all’interno di una progettualità più ampia, per incrementare la conoscenza delle grandi eccellenze italiane presso il pubblico della stampa specializzata e operatori di settore, con particolare attenzione alla Germania e al nord Europa. Il progetto Food ha visto nelle precedenti edizioni ospiti di grande spessore quali Mitchell Davis, vice presidente della James Beard Foundation, Nancy Silverton, co-proprietaria e chef di Mozza in California e Singapore, Giacomino Drago, imprenditore italo-americano, proprietario di una decina di ristoranti in California, Ole-Morten Almås importatore norvegese di prodotti tradizionali italiani e extra europei come Brian Bistrong vicepresidente e Food Developer/buyer della Starr Catering Group, con diversi punti a Philadelphia, New York, Washington D.C. e Miami, Amber e Eric Hoffman, autori di The Food Traveler's Guide to Emilia Romagna: How to taste the history and tradition of Italy e blogger con un seguito di ben oltre 150000 followers sulle varie piattaforme online, Bartek Kiezun food editor di KUKBUK e docente di cultura gastronomica italiana. Quest’anno avremo anche Per Jorgen Larsson e Per Olof Edwards a capo di dieci tra le migliori delicatessen e pop-up store in Svezia specializzate in importazione e vendita di prodotti caseari, Rolf Carlson, proprietario e buyer di ICA food a Stoccolma, Karsten Thurfjell, già presente a Gastronomix, membro dell'accademia di gastronomia di Stoccolma e giornalista food.

E ancora giornalisti, influencer e operatori di settore da Germania, Svezia, Danimarca. Commenta così Baratti & Milano, presente al Progetto Food con le sue prelibatezze dolci: “Le nuove idee e i progetti culturali di lungo periodo dell'Associazione Collisioni, sono stati fin da subito oggetto di interesse da parte di un'azienda sempre vicina ai giovani ed al loro coraggio di iniziare percorsi creativi, soprattutto nei settori educativi culturali e sportivi.”

La scenografia sarà nuovamente quella dell’Agrilab, lo spazio permanente del Cortile del Castello di Barolo, curato da Lucio Diana, scenografo, costumista e light designer; uno spazio aperto, un luogo multimediale per permettere ad intenditori e a visitatori di apprezzare la varietà e l’eccellenza enogastronomica in modo didattico e interattivo. Nelle giornate di lunedì 8, martedì 9 e mercoledì 10 luglio, importatori, giornalisti e influencers si confronteranno direttamente con i produttori in tavole rotonde di didattica e degustazione alla scoperta di tipicità come i formaggi Dop piemontesi, grazie alla collaborazione con Assopiemonte, che commenta così la sua partecipazione al progetto: "Prosegue il progetto di internalizzazione avviato due anni fa da Assopiemonte DOP e IGP, in collaborazione con Collisioni; progetto che ha già dato risposte interessanti e grandi soddisfazioni. La tappa del 9 e 10 luglio, presso lo spazio permanente del Cortile del Castello di Barolo, Agrilab Wine Tasting Tour, vedrà un qualificato gruppo di operatori della comunicazione e del mercato, conoscere approfonditamente le produzioni rappresentate da Assopiemonte, con particolare riferimento ai formaggi Toma Piemontese e Castelmagno Dop insieme alle altre eccellenze della tradizione. " 

Discuteranno di Made in Italy e della crescente necessità di rispettare l’ambiente, il lavoro di tutta la filiera e l’importanza delle informazioni date ai consumatori con CIA (Confederazione italiana agricoltori) alla presenza di selezionati produttori che presenteranno i propri prodotti di eccellenza. Racconta Igor Varrone, direttore Cia Cuneo: “L’agricoltura è stata sempre mossa dai valori legati al lavoro, alla qualità, all’attenzione verso le produzioni tipiche locali. Siamo felici che grandi eventi, come il Festival Collisioni, possano veicolare i nostri messaggi al grande pubblico, che può essere messo a contatto direttamente con i produttori presenti alla manifestazione e conoscere meglio il risultato dell’attività agricola, attraverso una sorta di filiera corta nell’ambito di un contesto diverso da quello rurale, ma ricco di emozioni e qualità.” Poi ancora aziende del territorio quali Inalpi, Baratti, Buon Riso, Agrimontana, Beppino Occelli e tanti altri.  

“Essere su un palco importante come Collisioni è per noi motivo di vanto.” commenta Annacarla Berta di Distilleria Berta S.l.r. “Ci permette di condividere un aspetto importante di quanto crediamo: il rock è un modello di vita, non è solo suoni.”

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