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Attualità | 07 luglio 2019, 15:30

Saviano, da Collisioni nuovo attacco a Salvini: “Ha bisogno della Sea Watch e di Carola. Le Ong? Ambulanze del mare”

Lo scrittore, ospite di Collisioni, si scaglia contro il ministro dell’Interno: “Dice il falso, ma ha bisogno della Sea Watch e di Carola per fare propaganda. In Italia non c’è alcuna invasione”

Saviano, da Collisioni nuovo attacco a Salvini: “Ha bisogno della Sea Watch e di Carola. Le Ong? Ambulanze del mare”

E’ Salvini ad avere bisogno della Sea Watch e della capitana Carola. Per lui è tutta propaganda”. E’ un intervento duro quello che Roberto Saviano consegna al pubblico di Collisioni. Ospite al Festival AgriRock di Barolo, il celebre scrittore ha più volte attaccato il ministro dell’Interno. Il tema? L’immigrazione, presente anche nel libro “In mare non esistono taxi” scritto e presentato oggi da Saviano.

Se il libro è ispirato a una frase del ministro Luigi Di Maio, gli attacchi dal palco sono rivolti quasi tutti a Salvini. Difendendo le navi Ong, considerate vere e proprie “ambulanze del mare”, Saviano analizza il caso Sea Watch e punta il dito contro il ministro dell’interno, reo di raccontare una situazione lontana dalla realtà ai fini della mera propaganda politica. “Fa passare in altro modo la questione perché ne ha bisogno, ne ha bisogno per la propaganda - è l'attacco dello scrittore campano - Vuole un nemico, ha bisogno di dare la responsabilità a qualcuno per un tema che non solo non riesce ad affrontare e comprendere, ma di cui vuole cavalcarne tutto l’odio e l’ostilità”.

Tra le immagini che più hanno fatto discutere negli ultimi giorni vi è poi lo speronamento della motovedetta della Guardia di Finanza. Saviano, anche su questo, contesta la versione dei fatti fornita da Salvini: "Quando furbescamente dice  che chiunque forzi un posto di blocco domani, può essere giustificato, dice il falso. La Sea Watch è un’ambulanza ed è come se un’ambulanza fosse fermata da un posto di blocco".

Durante l'incontro con Francois Dumont, responsabile della comunicazione di Medici Senza Frontiere e Alessandra Tedesco, Saviano ha poi analizzato a grandi linee la situazione migranti in Italia: "Il nostro è il paese in Europa con meno migranti, non c'è alcuna invasione e lo dicono i numeri". In chiusura un appello a un pubblico accorso in massa per ascoltarlo: “Non fatevi ingannare dalla palla 'mica possiamo accoglierli tutti'. Qui si tratta di salvarli tutti. Sull’accoglienza si può discutere ed è ovvio che deve farsene carico l’unione europea, c’è tempo per farlo. In mare no". Ecco perché, il titolo dell'ultimo libro di Saviano non ammette interpretazioni: "In mare non esistono taxi".

Andrea Parisotto

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